Passo decisivo per raddoppiare da 100 a 200 i posti letto disponibili nella cittadella universitaria insediata nella struttura “Il Moro” in via Antica Arischia a L’Aquila, in favore degli studenti e studentesse fuori sede dell’Università degli studi, dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Musica del capoluogo d’Abruzzo.
È stato infatti sottoscritto ieri dal presidente l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, Marica Schiavone, e dal presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila, Quintino Antidormi, un protocollo d’intesa che prevede la locazione della palazzina H8, con 20 appartamenti e una capienza di 100 posti, adiacente alla palazzina H1, che già ospita altrettanti studenti vincitori di bando, anch’essa presa in locazione dall’Ater, nel giugno 2023, dotata di una sala studio ed inoltre, dal prossimo anno accademico, di un servizio bus navetta per i poli universitari cittadini e per le mense.
La locazione a canone concordato della palazzina H8 avrà un costo di circa 100mila euro l’anno lordi, e avrà una durata di 12 anni. Il protocollo d’intesa diventerà però definitivamente esecutivo solo quando si avrà la certezza dell’esito positivo della partecipazione dell’Adsu ad un bando del Ministero dell’Università e della ricerca (Mur), per l’housing universitario.
“La precondizione per fare domanda al bando del Mur – ha spiegato il presidente Adsu Schiavone – è quella di avere la disponibilità di un immobile da adibire a studentato, anche in via preliminare, come appunto avvenuto ora con la sottoscrizione del protocollo di intesa con l’Ater. Siamo dunque assolutamente fiduciosi dell’esito per noi positivo del bando e della definitiva acquisizione dell’immobile, e dei suoi preziosi ulteriori cento posti letto, che già dal prossimo anno accademico rappresenteranno un punto di svolta per l’attrattività dell’Università dell’Aquila e per il diritto allo studio, e per il decollo sociale ed economico della città. Con grande impegno e determinazione, e questo grazie anche alla grande capacità di fare squadra tra istituzioni per il bene del territorio, stiamo dunque definitivamente uscendo dalle criticità che si erano verificate a seguito della chiusura dello studentato della Campomizzi, tornato nella disponibilità del Ministero della Difesa a luglio 2023”.
Alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, oltre ai due presidenti, erano presenti per l’Adsu il direttore generale, Michele Suriani, per l’Ater il direttore generale, Giancarlo Alterio, il funzionario tecnico Isabella Torlone, il direttore dei lavori, Pierluigi De Amicis.
“Si consolida ulteriormente la proficua collaborazione istituzionale tra Ater e Adsu – ha commentato a sua volta il presidente Ater Quintino Antidormi – che ha già consentito di mettere a disposizione i cento posti della palazzina H1. Questa operazione si rivela vantaggiosa per entrambe le parti: da un lato, l’Ater si garantirà un introito sicuro per un lungo periodo, che consentirà di pianificare e realizzare interventi di valorizzazione e manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico destinato all’edilizia residenziale. Dall’altro lato, la presenza degli studenti fuori sede contribuirà in modo significativo all’arricchimento del tessuto sociale della città dell’Aquila, favorendo una maggiore integrazione tra il mondo universitario e la comunità locale. L’accordo rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione di politiche abitative e sociali inclusive, in grado di rispondere alle esigenze di una città in crescita e in continua evoluzione, quale è L’Aquila”.
L’intesa prevede che l’Ater terminerà i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza sismica della palazzina H8, danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, entro fine maggio prossimo, garantendo la perfetta fruibilità dell’immobile in tempo per l’inizio del nuovo anno accademico. A carico dell’Adsu saranno invece gli arredi dei 20 appartamenti, ciascuno dei quali ospiterà cinque studenti. Il tutto in tempo utile per l’inizio dell’anno accademico 2025-2026 e per l’assegnazione dei posti letto attraverso avviso pubblico a decorrere dal primo ottobre prossimo.