Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 10.30, nella Sala Ipogea del Consiglio regionale dell’Abruzzo in via Michele Jacobucci 4, a L’Aquila, si terrà il convegno “Verso una strategia cardiometabolica per proteggere il futuro – Obesità, diabete e lipoproteina(a)”. L’evento, organizzato con il contributo non condizionante di Lilly, nasce con la volontà di favorire il dialogo tra stakeholder istituzioni, comunità scientifica e associazioni con l’obiettivo di definire una strategia regionale di salute cardio-metabolica efficace e tempestiva, capace di far procedere di pari passo terapia e prevenzione.
L’iniziativa prende spunto dalle opportunità offerte dalla legge nazionale sull’obesità e dal Piano Nazionale della Cronicità, con l’obiettivo di favorire l’adozione di una normativa regionale complementare. In questo contesto si apre una concreta possibilità di rafforzare l’attuazione delle politiche sanitarie volte a contrastare la diffusione delle patologie metaboliche e a ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari.
I dati confermano la rilevanza del fenomeno: in Italia 6 milioni di cittadini convivono con l’obesità – ormai da qualche anno attestata come malattia cronica a tutti gli effetti – e 23 milioni risultano in sovrappeso. La Legge 3 ottobre 2025, n. 149 segna in tal senso un passaggio di particolare rilievo, poiché riconosce formalmente questa condizione e promuove un approccio integrato che coniuga prevenzione, presa in carico e sensibilizzazione sociale.
A livello nazionale e regionale, risulta indispensabile la costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici omogenei, la creazione di una rete territoriale dedicata all’obesità e modelli di accesso equo alle terapie, evitando che le persone più fragili o chi vive in aree periferiche resti escluso. In quest’ottica, l’obesità va considerata non solo come patologia da trattare, ma anche come fattore di rischio determinante per le malattie cardiometaboliche e, in particolare, cardiovascolari, oggi tra le principali cause di morte e disabilità.
Infine, la sostenibilità e l’evoluzione del sistema sanitario saranno poste al centro della riflessione, attraverso l’adozione di un approccio orientato al valore delle terapie e agli esiti di salute, capace di coniugare sostenibilità economica, appropriatezza e innovazione, e di valorizzare, quando funzionali all’interesse collettivo, le collaborazioni tra pubblico e privato.
La giornata del 30 gennaio avrà inizio alle ore 10.30 con la tavola rotonda moderata dal giornalista scientifico Federico Mereta che introdurrà gli interventi di Guido Quintino Liris, Commissione Bilancio Senato della Repubblica, promotore dell’intergruppo parlamentare sulle cronicità; Massimo Verrecchia, Consigliere regionale, V Commissione Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro; Francesco Cipollone, Direttore dell’Unità operativa Clinica medica ASL Lanciano Vasto Chieti; Gloria Formoso, Direttore dell’Unità Operativa complessa Territoriale di Endocrinologia e malattie Metaboliche ASL Pescara; Maria P. A. Baldassarre, Presidente Abruzzo e Molise Società Italiana di Diabetologia (SID); Valeria Montani, Presidente sezione Abruzzo Associazione Medici Diabetologi (AMD) e Direttore di UOC Malattie Endocrine e Diabetologia ASL Teramo; Alessio Fresco, Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici (ANIAD); Iris Zani, Presidente Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO); Oreste Di Mattei Di Matteo, Vice Presidente Federfarma Abruzzo. Tutte figure che nell’ambito territoriale osservano quotidianamente l’impatto delle patologie cardio-metaboliche su pazienti, famiglie e servizi sanitari.
Accanto all’obesità, il convegno punterà i riflettori anche su altri due tasselli fondamentali. Il diabete, in particolare il tipo 2, resta una delle maggiori sfide di sanità pubblica: nonostante i progressi degli ultimi vent’anni sul fronte dei diritti e delle tutele, c’è ancora molta strada da fare per garantire una medicina territoriale capillare e di prossimità, capace di assicurare diagnosi precoce e monitoraggio continuo, nonché un accesso equo alle cure, in particolare ai farmaci innovativi.
Ancora meno conosciuto, ma non meno importante, è l’eccesso di lipoproteina(a) – Lp(a), un fattore di rischio indipendente e genetico, presente in 1 persona su 5, che raddoppia il rischio di infarto, ictus e stenosi aortica. Eppure, in Italia non esistono ancora programmi di screening precoce e trasversale gratuiti dedicati a questo indicatore, nonostante la comunità scientifica – e in particolare la European Atherosclerosis Society (EAS) – ne raccomandi la misurazione almeno una volta nella vita.
Grazie al dialogo tra i diversi attori coinvolti e alla collaborazione tra pubblico e privato, il convegno punta, in prospettiva, a promuovere l’integrazione delle terapie anti-obesità più innovative all’interno di politiche di prevenzione sanitaria sempre più ampie e strutturate. Un passaggio fondamentale per mettere finalmente in campo azioni concrete contro i principali “big killer” cardiovascolari: dall’attuazione della legge sull’obesità e dalla definizione delle tutele ancora mancanti, all’inclusione nei LEA, fino ad arrivare all’avvio di screening per la lipoproteina(a), fattore determinante ma tuttora sottovalutato.
Con questa iniziativa, l’Abruzzo sceglie di non limitarsi alla diagnosi del problema, ma di aprire un percorso di lavoro che guardi al futuro e metta davvero al centro la salute cardiometabolica dei cittadini.
Comunicato stampa





