“Una scure che si è abbattuta su una popolazione aziendale composta da 94 persone, molte delle quali con anzianità di servizio di oltre 10 anni in qualità di somministrati presso LFoundry e che si vedono di fatto esclusi dal processo produttivo aziendale. L’altro dato allarmante è che l’azienda esclude a tutti i livelli, discussioni sul futuro lavorativo di questi lavoratori che ad oggi, sono divenute totalmente invisibili”.
I sindacati FeLSA, CISL, Nidil CGIL e Uiltemp, stigmatizzano con forza la condotta di LFoundry: “Per questo motivo abbiamo richiesto un incontro alla Regione Abruzzo che si terrà a Pescara il prossimo 18 febbraio alle ore 10 presso gli uffici dell’Assessorato al Lavoro, con l’obiettivo di richiamare l’azienda alla responsabilità sul tavolo istituzionale alla presenza dell’Assessore Magnacca, sul quale illo tempore, aveva assunto impegni che ha puntualmente disatteso. Continueremo a far sentire la voce di lavoratori e lavoratrici ad oggi inascoltati, utilizzando tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione, fino a quando non si sarà trovata una soluzione dignitosa per i loro contratti di lavoro. Basta precarietà, basta sfruttare lavoratori e buttarli via quando non servono più”, questa la conclusione.







































