“Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana.” In questa affermazione di Federico Garcia Lorca risiede l’essenza stessa del teatro, un luogo in cui le idee si materializzano come per magia e in cui si varca il confine della realtà per entrare in quello dei sogni. Mariagiulia Iacomini, studentessa del Liceo Scientifico “Vitruvio”, nella sua riflessione sembra averlo capito molto bene. Vogliamo condividerla perché è bello ascoltare dei giovani di tale profondità di pensiero.
“Il teatro non è mai soltanto una rappresentazione. È un luogo mentale prima ancora che fisico, uno spazio in cui ci si espone, ci si ascolta e, spesso senza accorgersene, si cambia. È “il luogo dove l’uomo incontra sé stesso”, come scrive Peter Brook, ed è proprio partendo da questa consapevolezza che il liceo “Vitruvio” ha da sempre riconosciuto al teatro un ruolo centrale nel percorso educativo dei propri studenti.
All’interno dell’offerta formativa del liceo, il teatro non viene inteso come una semplice attività extracurricolare, ma come una naturale estensione della didattica, capace di trasformare il sapere in esperienza e la cultura in pratica viva. Promuovere la partecipazione a progetti e a eventi teatrali significa offrire agli studenti uno spazio in cui emozione, rigore, creatività e riflessione critica possano convivere, dando vita a un apprendimento completo e profondo. In questo contesto, il teatro diventa un linguaggio privilegiato, in grado di mettere in dialogo discipline diverse e di superare i confini tradizionali della conoscenza teorica.
Vivere il teatro in prima persona rappresenta per gli studenti un percorso di crescita silenzioso ma incisivo. Salire su un palcoscenico significa confrontarsi con sé stessi, con le proprie paure e fragilità, ma anche scoprire risorse interiori spesso inesplorate. Il testo studiato non resta parola scritta, ma prende forma nella voce, nel corpo, nello sguardo; diventa relazione, ascolto reciproco, responsabilità condivisa.
Attraverso queste esperienze, il Liceo Scientifico Marco Vitruvio Pollione favorisce lo sviluppo della creatività e del pensiero critico, sostiene la maturazione psico-affettiva degli studenti e offre uno strumento concreto per affrontare anche situazioni di disagio.
Il teatro, infatti, educa all’empatia, insegnando a mettersi nei panni dell’altro e a comprendere la complessità dell’esperienza umana. Il percorso teatrale proposto dalla scuola è anche impegno, disciplina e sfida. Ogni spettacolo richiede costanza, collaborazione e fiducia reciproca, ma proprio questo lavoro collettivo rende il teatro un’esperienza altamente formativa. Il palcoscenico diventa così un “mondo parallelo” in cui si impara a guardarsi negli occhi, a fidarsi, a superare i propri limiti, trasformando la fatica in crescita personale e di gruppo.
Accanto all’esperienza diretta della scena, il liceo riconosce grande valore anche alla partecipazione degli studenti come spettatori a eventi e rappresentazioni teatrali. Essere pubblico consapevole significa allenare lo sguardo critico, imparare a leggere simboli, silenzi e scelte registiche, cogliere ciò che viene suggerito più che dichiarato. Questo esercizio di attenzione e interpretazione educa alla complessità e alla pluralità dei punti di vista, offrendo strumenti preziosi per comprendere non solo l’opera teatrale, ma anche la società e le sue contraddizioni.
In un’epoca in cui i giovani rischiano spesso una forma di analfabetismo emotivo, il teatro rappresenta per il Liceo Scientifico Marco Vitruvio Pollione anche un importante strumento di educazione emotiva e di prevenzione del disagio psicologico. Attraverso i personaggi e le storie messe in scena, gli studenti imparano a riconoscere, nominare e gestire le emozioni, trasformando concetti astratti in esperienze vissute. Quando ciò che viene studiato si traduce in azione scenica ed emozione concreta, la cultura smette di essere distante e diventa parte integrante della vita.
Il teatro, così inteso e promosso dal Liceo Scientifico Marco Vitruvio Pollione, si configura come una vera e propria scuola nella scuola. Un luogo in cui si cresce, si sogna e si costruisce una consapevolezza più profonda di sé, degli altri e del mondo. Attraverso la formazione teatrale e la partecipazione attiva agli eventi culturali, il liceo offre ai propri studenti non solo competenze artistiche, ma un’esperienza educativa duratura, capace di accompagnarli ben oltre il percorso scolastico.”
Comunicato stampa




































