Fervono i preparativi al Liceo “Vitruvio” per la XXII edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica. Il tema è la “COMPLESSITÀ” che ben rappresenta la bellezza del nostro mondo in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni.
Anche quest’anno vi proporremo delle anticipazioni dei laboratori che potrete visitare nei giorni 5, 6 e 7 marzo prossimi.
Oggi è la volta dei laboratori: “Nel cuore del movimento: la corrente invisibile”, classe 5^F, coordinato dal prof. Giovanni Marziale, “Menti Artificiali”, classe 2^A, coordinato dalla prof. Alessandro Marchese, “Dai cieli di Firenze allo spazio infinito: il sogno del volo umano”, classe 4^D, coordinato dalla prof.ssa Paola Bianchi.
Nel cuore del movimento: la corrente invisibile
Nel nostro laboratorio di emodinamica esploriamo il flusso del sangue e la circolazione attraverso esperimenti interattivi e giochi, unendo fisica e biologia in modo divertente e coinvolgente.
Menti Artificiali
Non è magia, è il nostro futuro: scopriamo insieme cosa è veramente l’intelligenza artificiale.
Siamo una generazione cresciuta con lo smartphone in mano, ma quanti di noi sanno davvero cosa succede dietro lo schermo? Nel nostro laboratorio abbiamo deciso di scoprirlo, trasformando concetti complicati in un viaggio pratico che chiunque può capire.
Tutto inizia da un sogno lontano, quello di Alan Turing, che già decenni fa immaginava macchine capaci di pensare. Seguendo le sue tracce, abbiamo esplorato come l’AI “mangia” i dati e come il Machine Learning le permetta di imparare dai propri errori a una velocità pazzesca, migliorando ogni secondo. Non sono solo calcoli: abbiamo dato all’AI degli “occhi” con la Computer Vision per capire come vede il mondo e come sta già cambiando il nostro modo di comunicare.
Il pezzo forte? La creatività. Abbiamo visto l’AI abbattere le barriere linguistiche con la traduzione simultanea e creare dal nulla oggetti in 3D pronti da toccare. Il laboratorio sarà diviso in 6 postazioni in cui mostreremo ognuno di questi argomenti.
Vogliamo dimostrare che l’intelligenza artificiale non è un mostro da temere, ma un nuovo, incredibile strumento che aspetta solo di essere guidato da noi. Il futuro non va solo aspettato: noi abbiamo iniziato a costruirlo…
Dai cieli di Firenze allo spazio infinito: il sogno del volo umano.
Dalle ali mitiche di Dedalo ai disegni visionari di Leonardo da Vinci, dalle imprese di Amelia Earhart fino alle orbite silenziose di Valentina Tereškova e Samantha Cristoforetti, la scena diventa un ponte tra passato e futuro. Ogni personaggio porta con sé una voce, un dubbio, una conquista: il volo come sfida, come conoscenza, come responsabilità.
Il cielo non è solo un luogo da conquistare, ma un sistema da comprendere. Attraverso dialoghi intensi ed esperimenti scientifici dal vivo, lo spettacolo rende visibili le leggi della fisica che sostengono il volo: la portanza, la pressione dell’aria, l’azione e la reazione. Anche una semplice bottiglia può trasformarsi, per un istante, in un razzo e dimostrare che la scienza non è distante, ma alla portata di tutti.
A fare da filo conduttore è lo sguardo di una donna che attraversa il Novecento e osserva l’evoluzione del volo umano, dalle paure iniziali allo sbarco sulla Luna. Il suo racconto ci ricorda che non si vola solo con le ali, ma con il coraggio di credere in ciò che ancora non esiste.
Gli alunni del 4 D, con il supporto delle professoresse Paola Bianchi e Dea Nives Di Nicola, vi invitano a guardare il cielo non come un limite, ma come un inizio. Perché il viaggio finisce sul palco… ma il resto tocca a voi.
Comunicato stampa







































