“L’Istat parla chiaro: l’Abruzzo è ultimo in Italia per nascite, con il -10,2%. Un crollo verticale che non è un destino, ma il risultato di anni di politiche sbagliate. Mancano gli asili nido, la sanità territoriale è letteralmente a pezzi e i lavori sono sempre più precari: così e impensabile costruire un progetto di vita. In altre parole, cresce la denatalità perché manca il futuro, non certo la voglia”.
Così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana alla luce del report Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente”.
“La destra si riempie la bocca di famiglia e di patria, ma poi ignorano che metà dei nuovi nati in Abruzzo nasce da coppie non sposate. E ignorano che senza le famiglie straniere — il 10% dei nuovi nati — saremmo già al deserto demografico. Noi non ci rassegniamo: vogliamo un immediato cambio di passo investendo sui diritti e sui servizi. Servono congedi parentali paritari e investimenti veri nel welfare, ma soprattutto serve creare le condizioni, lavorative e di costo della vita, che incoraggi la costruzione del futuro”, avverte Licheri.





































