La UILM L’Aquila –Teramo, unitamente alla Uilm nazionale, rende noto che ieri si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) l’incontro tra Micron Technology Semiconductor Italia, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e le istituzioni dei territori sui quali insistono i tre siti italiani di Avezzano, Arzano e Vimercate.
Nel corso della riunione l’azienda ha illustrato le attività prevalenti nelle realtà italiane, principalmente orientate allo sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie, confermando le roadmap industriali che vedono un ruolo integrato e complementare dei siti di Avezzano, Arzano e Vimercate nella progettazione di sistemi e soluzioni avanzate nel settore dei semiconduttori.
Sono state inoltre ribadite le collaborazioni attive con importanti atenei nazionali, tra cui l’Università degli Studi dell’Aquila, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Milano e Università degli Studi di Napoli Federico II, a testimonianza della vocazione alla ricerca e all’innovazione che caratterizza la presenza di Micron nel nostro Paese.
L’azienda ha ricondotto la scelta di ridimensionare il personale – che ha portato a 21 licenziamenti effettivi nei dipartimenti Finance & Accounting e Information Technology – alla necessità di migliorare l’efficienza organizzativa.
Nel corso dell’interlocuzione, il sindacato ha espresso con fermezza il proprio dissenso nei confronti dei licenziamenti avvenuti.
La procedura si è conclusa con un mancato accordo, in quanto l’azienda – pur nella propria solidità economica e nel posizionamento di rilievo nel ranking mondiale dei semiconduttori, in un contesto di mercato particolarmente favorevole sotto il profilo reddituale – non ha individuato soluzioni di ricollocazione adeguate se non per due lavoratori, a fronte dei 23 licenziamenti annunciati ed effettuati.
È stata riaffermata la strategicità di Micron per il settore che rappresenta, per il valore tecnologico che esprime e per l’occupazione di figure di medio-alta professionalità che qualifica. Proprio per questo è stato richiesto alla Company un impegno concreto a condividere, nel rispetto delle informazioni sensibili, le linee strategiche di medio e lungo periodo, al fine di consentire alle parti una visione comune e prevenire disallineamenti che rischiano di tradursi in scelte traumatiche per il lavoro.
Le istituzioni presenti hanno manifestato disponibilità a mettere in campo strumenti e risorse utili a rafforzare e intensificare la presenza di Micron in Italia, riconoscendone il ruolo centrale in un comparto – quello dei semiconduttori – vitale per l’intero sistema produttivo nazionale ed europeo.
Come UILM riteniamo necessario aprire una riflessione più ampia. L’azienda opera in un mercato globale vulnerabile e soggetto a repentini cambiamenti strategici: proprio per questo una comunicazione industriale più efficace e strutturata può contribuire a ridurre tensioni e incomprensioni.
Allo stesso tempo, appare sempre più urgente dotare il Paese di strumenti nazionali capaci di accompagnare lavoratrici, lavoratori e imprese nei processi di trasformazione, favorendo riqualificazione e riallocazione rapida delle competenze nei momenti di cambiamento.
È inoltre opportuno interrogarsi sulla tipologia degli investimenti pubblici e privati nel settore: oggi spesso risultano insufficienti per le realtà produttive e, al contempo, eccessivamente gravosi per le strutture dedicate esclusivamente alla ricerca e sviluppo. Serve un equilibrio che sostenga entrambe le dimensioni, perché produzione e innovazione devono crescere insieme.
Le parti hanno concordato un nuovo appuntamento per il prossimo 7 aprile alle ore 15, sempre presso il MIMIT.
La UILM continuerà a vigilare con responsabilità e determinazione, nella tutela
dell’occupazione e nella valorizzazione di un presidio industriale che rappresenta un
patrimonio strategico per il territorio e per l’intero Paese.
Comunicato stampa







































