Il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo CNSAS dalla sua pagina Facebook, lancia un appello a coloro che frequentano la montagna, ve lo riportiamo integralmente: “Le condizioni meteo previste per i prossimi giorni sui rilievi della nostra regione indicano un marcato carattere invernale, con temperature rigide in quota, nevicate e accumuli irregolari che possono rendere il manto nevoso instabile, in particolare sui pendii più ripidi e nei settori maggiormente esposti al vento.
In questo scenario è fondamentale richiamare l’attenzione sulla prevenzione degli incidenti e su una corretta pianificazione delle attività in montagna. Neve fresca, tratti ghiacciati, scarsa visibilità e rapide variazioni meteorologiche possono determinare condizioni critiche anche lungo itinerari normalmente frequentati.
Prima di ogni uscita è necessario consultare previsioni meteo e bollettini nivologici aggiornati, valutare attentamente l’itinerario e adeguarlo al proprio livello di esperienza, oltre a dotarsi dell’equipaggiamento invernale idoneo.
Indicazioni di prevenzione:
• verificare sempre le condizioni meteo e nivologiche aggiornate prima di partire;
• non sottovalutare neve fresca, accumuli da vento e possibili cornici;
• scegliere itinerari coerenti con la propria esperienza e con le condizioni del momento;
• dotarsi di equipaggiamento invernale adeguato: abbigliamento tecnico, picozza e ramponi quando necessari;
• in ambiente innevato e fuori dalle aree controllate, avere sempre con sé ARTVA, pala e sonda e saperli utilizzare;
• comunicare a terzi l’itinerario previsto e l’orario di rientro.
Per gli itinerari più alpinistici e impegnativi, come ad esempio l’ascesa al Corno Grande e le vie di alta quota dei massicci abruzzesi, sono indispensabili attrezzatura idonea e competenze specifiche: picozza, ramponi, casco e adeguata esperienza nella progressione su neve e ghiaccio.
La montagna invernale richiede consapevolezza, preparazione e capacità di rinuncia. Una valutazione attenta delle condizioni ambientali e delle proprie competenze resta il principale strumento di prevenzione, a tutela della sicurezza di tutti”








































