“Una generazione che crede nelle istituzioni di questa Repubblica non può tacere davanti al trionfo dell’ipocrisia della classe dirigente, davanti alla politica che abdica alla propria responsabilità, non rispettando le leggi dello Stato!
Noi, che crediamo ancora nella forza dell’azione politica volta al bene delle generazioni future, non possiamo che accogliere con sconcerto ciò che ha deliberato l’assise civica di Spoltore, all’unanimità per giunta. Con questo atto si rinuncia alla collaborazione politica per cogliere le opportunità di un progetto che da sempre abbiamo ritenuto virtuoso. E dobbiamo dichiararlo, in questo modo si ergono le barricate e ci si arrocca negli interessi particolari. Tutto ciò in barba alla legge regionale 17 marzo 2023 n. 13 che sancisce alla data del primo
gennaio 2027 la nascita di Nuova Pescara, nella completa ignoranza di un referendum che nell’ormai lontano 2014 ha registrato il voto favorevole alla fusione dei comuni di Pescara,
Montesilvano e Spoltore da parte dei cittadini di tutte e tre le realtà. Dodici anni di fondi perduti, di tempo svanito in cui si poteva scrivere la storia della nuova capofila del Medio Adriatico, ma prendiamo atto che una certa classe dirigente è occupata ad arrampicarsi sugli specchi per ideare il fondamento giuridico di una richiesta di ripetizione di una consultazione referendaria – già avvenuta – avanzando un quesito scoraggiante: ‘Ritiene l’elettore che il processo di fusione con i comuni di Montesilvano e Pescara, previsto dalla legge regionale, debba essere interrotto?’.
Non resta che chiederci: ma chi avrebbe dovuto occuparsi del processo di fusione fino ad oggi? Forse la politica? E a chi si chiede dove siano i municipi che garantiranno la rappresentanza politica ai territori, rispondiamo: Non è forse l’Assemblea costitutiva, con le relative commissioni che avrebbe dovuti normarli? (Sappiamo bene che la legge Delrio prevede l’istituzione dei municipi solo per le città metropolitane)
Non ci resta che annunciare una campagna convinta per sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici della città nuova – che restano molteplici, nascosti solo agli occhi di chi non vuol vederli – e anche per risvegliare la velleità di una classe politica che deve dare garanzie alle generazioni future e tutela alle leggi dello Stato. Come sempre la nostra è la voce della visione ad ampio e lungo raggio, contrapposta alle confuse voci che rimbalzano nel panorama politico locale, colpevoli di guardare solo e sempre il dito e mai la luna.
In conclusione consideriamo questo atto, che chiede al Consiglio regionale dell’Abruzzo di valutare l’abrogazione della legge di fusione, qualora fosse accolto, un ennesimo autogol che il nostro territorio si infliggerebbe poiché, come è noto, la rappresentanza pescarese nel consesso è minoritaria, pur essendo la prima realtà per abitanti, e il cieco campanilismo temiamo che prevarrebbe. E non possiamo non inaugurare questa nostra nuova campagna politica con i seguenti versi del Vate: “Tutto fu ambito e tutto fu tentato. Quel che non fu fatto io lo sognai; e tanto era l’ardore che il sogno eguagliò l’atto.”
I confini tra Pescara, Montesilvano e Spoltore per noi non saranno mai veri confini. Non ce lo toglieremo mai dalla testa!
Coordinamento Gioventù nazionale Provincia di Pescara
Comunicato stampa





