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Paolucci, Di Marco e Blasioli su aeroporto Pescara

“Il rilancio è cosa positiva, ma i dettagli vanno discussi in Commissione perché ombre e rischi sono diversi. Dallo scalo si parte, ma gli arrivi sono ancora pochi”

“Il rilancio dell’aeroporto d’Abruzzo è cosa necessaria, ma è altrettanto indispensabile condividere al più presto in seno alla Commissione regionale competente i dettagli del piano presentato dalla Regione, per comprendere bene luci e ombre della strategia che, se da un lato ampia il raggio di azione delle rotte Ryanair con il secondo vettore su Pescara, dall’altro perde altre compagnie, fra cui quella di stato, Ita, in un momento in cui la fusione con Lufthansa sarebbe stata foriera di sviluppo per lo scalo. Bisogna dare atto del passo avanti ottenuto dopo tre anni di tentativi falliti e la perdita di oltre 30.000 passeggeri, ma ci chiediamo se dare a Ryanair tanti fondi (circa 10 milioni) e il monopolio dei voli sia una vittoria per la Regione e Saga. Cosa accadrebbe se la compagnia irlandese decidesse di andarsene?” legittimi dubbi del capogruppo Dem in Consiglio regionale Silvio Paolucci e dei consiglieri Antonio Blasioli e Antonio Di Marco.

“Ragionando su ciò che abbiamo letto, l’aspetto positivo è il secondo aereo Ryanair di stanza a Pescara, che consente di avere servizi non avuti prima – rimarcano i consiglieri Paolucci, Di Marco e Blasioli – , un obiettivo che si raggiunge solo ora, ma che era ricompreso nel piano industriale Saga già nel 2018/19. A fronte di un passo avanti, c’è il rischioso passo indietro della perdita di Ita, che è un segnale politico forte, visto che la compagnia di bandiera dipende dal Ministero alle Infrastrutture e perderla significa essere fuori dal traffico nazionale per scelta di chi governa il dicastero. Una perdita gravissima se abbinata a quella dello slot su Linate: si vola su Milano, ma su Malpensa, non più su Bergamo-Orio, più comodo per i pendolari dell’aria, mentre il primo, che sarà attivo da marzo non solo è a numero chiuso, ma per i collegamenti intercontinentali richiede un nuovo check-in per i passeggeri in arrivo con Ryanair. Pesa l’assenza di Torino dai piani di volo, cosa anche questa grave, visto che l’Abruzzo dell’automotive è la piazza più importante di Stellantis in Italia ed è meno agevole per tempi e mezzi spostarsi con treni per chi deve percorrere con frequenza la tratta. Parlando di nuove rotte, le vere novità sono Bratislava e Kaunas, perché Valencia era già stata una destinazione fino poco tempo fa, quindi di fatto è un ritorno, ma è importante confrontarsi sul futuro, perché vanno bene gli out-going, i decolli, ma la Regione, con Saga, a nostro parere dovrebbe spendersi di più e meglio per favorire l’incoming, cioè portare i turisti in Abruzzo, cosa che accadrebbe se ci fossero collegamenti da Monaco, dalla Svizzera, da Berlino, insomma dalle mete da cui i turisti si muovono per venire nella nostra Regione, cosa che non si evince dal piano. Dunque, bene il rilancio, ma per diventare grande il nostro aeroporto ne ha ancora tanti di voli da fare”.

 

 

Comunicato stampa

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