“La luce di Avezzano, oggi, è anche la luce d’Italia. Per la prima volta nella nostra storia, abbiamo accolto il viaggio del Torch Run, con vivo entusiasmo da parte di tutta la nostra comunità: l’inclusione non è una teoria, è una pratica che deve essere applicata quotidianamente. Noi crediamo fermamente nei valori universali dello sport, che è sin dall’antichità la prima forma di dialogo di pace tra i popoli. Un ringraziamento speciale agli atleti che oggi sono qui e a tutti i dirigenti, i docenti e gli studenti delle
nostre meravigliose scuole. La soddisfazione, inoltre, raddoppia visto che saranno le vette di Ovindoli ad ospitare i Giochi nazionali di quest’anno, ovvero le nostre Dolomiti della Marsica”. Lo ha affermato ieri mattina, tra i tanti giovani presenti e di fronte ad una gremitissima Piazza Risorgimento, il sindaco Giovanni Di Pangrazio, a margine di un’intensa cerimonia organizzata per l’eccezionale arrivo in città della torcia olimpica, che accompagna l’avvio dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, giunti alla 37esima edizione ed aperti come sempre ad atleti con e senza disabilità intellettive. Per la prima volta nella loro storia, i Giochi – che comprendono gare di sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard – coinvolgeranno le Regioni del Centro Sud Italia e si terranno ad Ovindoli, dal 2 al 6 marzo.

Special Olympics è il più grande movimento sportivo internazionale dedicato a persone con disabilità intellettive, attivo ad oggi in 190 Paesi nel Mondo e dal 1983 in tutte le Regioni italiane. Questa mattina, 50 runners tra atleti, studenti, volontari, rappresentanti delle forze dell’ordine e alcuni componenti del Gruppo Sportivo della Polizia Locale di Avezzano hanno scortato la torcia fino al tripode, posizionato sul sagrato
della Cattedrale dei Marsi, grazie anche all’immancabile collaborazione del Vescovo dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro. Ad accenderlo, lo studente Francesco Di Biase del Liceo Torlonia-Croce, anche lui atleta “speciale”, che ha pronunciato il giuramento Special Olympics: “Fa’ che io vinca, ma se non potrò vincere, fa’ che io sia coraggioso nel provarci”. “Questo giuramento è, per noi, uno stile di vita – ha asserito Guido Grecchi, responsabile Special Olympics Abruzzo – che deve riguardare tutta la società; ognuno di noi ha punti di debolezza, ma Special Olympics sceglie tutti i giorni di valorizzare le unicità e i punti di forza. Avezzano è “città-manifesto” di inclusione: siamo tutti Unified Sport”.

Hanno partecipato anche Roberto Pignalberi, responsabile del coordinamento “educazione motoria, fisica e sportiva” dell’Ufficio Scolastico Regionale, il vicesindaco Domenico Di Berardino, il consigliere comunale Maurizio Seritti e la consigliera comunale Concetta Balsorio, che si è occupata in prima persona dell’organizzazione. Presente per il Coni Abruzzo, il consigliere delegato della Provincia dell’Aquila Carmine Silvagni. Accanto a loro, i comandanti delle Forze dell’Ordine. Il corteo è partito dalla sede comunale verso le ore 9, con una grande accoglienza da parte della cittadinanza. “Il movimento sportivo fu fondato nel 1968 da una donna straordinaria e visionaria, di nome Eunice Kennedy Shriver, il cui punto di forza, nella vita, fu proprio la sorella Rosemary, giovane donna con una disabilità intellettiva. – ha concluso Grecchi – Queste due donne, assieme, fecero di
tutto: nuotarono, andarono in barca e nel 1962 inaugurarono il primo campus estivo, con attività sportive, aperto anche a ragazzi con disabilità intellettive. Sostenne e dimostrò che ogni uomo e ogni donna nella vita ha il diritto di affermarsi come persona.
Un grazie di cuore ad Ignazio De Micco e a Pamela Scipioni, rispettivamente presidente provinciale Special Olympics e delegata per il settore scuola per l’impegno e la dedizione”. L’organizzazione di questa mattina è stata possibile anche grazie alla vicinanza di solidi organismi virtuosi e sociali del territorio, quali il dal Lions Club e la Fondazione Carispaq. Hanno preso parte alla manifestazione anche la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, i Runners e gli atleti della società Usa Sporting Club.
Il 24 febbraio, il Torch Run arriverà a Roseto degli Abruzzi. La cerimonia, incominciata con le note dell’Inno d’Italia, è terminata con un flash mob di piazza, organizzato dal gruppo “Amici della danza” in sinergia con i ragazzi dell’associazione AIPD Marsica (Associazione Italiana persone con sindrome di down).
Comunicato stampa







































