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Pescara elezioni, Centrodestra: “Sentenza apre scenari complessi”

La posizione del Centrodestra: "Il Consiglio di Stato ha escluso l’esistenza della cosiddetta 'scheda ballerina', elemento che aveva alimentato un dibattito acceso nei mesi scorsi".

“Pescara, la città di Flaiano: ‘la situazione è grave ma non è seria’. È stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato relativa al ricorso sulle elezioni comunali di Pescara. Una decisione che, pur nel pieno rispetto dell’autorità giudiziaria, presenta diversi elementi critici e apre scenari complessi per la città. La sentenza conferma in larga parte quanto stabilito dal TAR Pescara, che si era basato su una verificazione condotta da un vice Prefetto”.

Lo affermano in una nota congiunta, i coordinatori regionali Etelwardo Sigismondi (FdI), Nazario Pagano (FI), Vincenzo D’Incecco (Lega), Enrico Di Giuseppantonio( Udc), Paolo Tancredi (Noi MOderati), unitamente al deputato pescarese FdI, Guerino Testa.

“Il Consiglio di Stato ha ritenuto di accogliere l’appello solo per quattro sezioni, riformando la decisione del TAR in quei casi dove le evidenze erano particolarmente chiare. Per il resto, ha confermato il ritorno alle urne in 23 sezioni, una scelta che comporta inevitabili conseguenze operative e istituzionali. È importante sottolineare che tutti gli appelli dell’opposizione, che chiedevano addirittura di estendere il voto a tutte le sezioni cittadine, sono stati rigettati. Il Consiglio di Stato ha, inoltre, escluso l’esistenza della cosiddetta ‘scheda ballerina’, elemento che aveva alimentato un dibattito acceso nei mesi scorsi. Non si può ignorare come tale pronunciamento sollevi questioni di natura pratica e amministrativa tutt’altro che marginali. Dal 2024 a oggi, infatti, il corpo elettorale è sicuramente cambiato: ci sono cittadini che nel frattempo sono deceduti; nuovi maggiorenni che non erano elettori all’epoca del voto; persone che hanno cambiato residenza; elettori che rischiano di votare due volte o, al contrario, di non poter votare affatto. Sono osservazioni tecniche e la decisione della magistratura va rispettata ma il voto in 23 sezioni porta con sé effetti concreti sull’organizzazione elettorale e sulla certezza delle regole, perché nel frattempo il corpo elettorale è differente e questo può generare nuove contestazioni”.

Aggiungono infine: “C’è poi un profilo politico che non può essere taciuto: il centrosinistra ha scelto di trascinare Pescara in uno stallo che rischia di rallentare l’azione amministrativa e di danneggiare la città. Ora serve responsabilità: niente strumentalizzazioni, massima trasparenza e un solo interesse da tutelare, quello dei cittadini. Il centrodestra è pronto a tornare al voto, con la consapevolezza che i pescaresi sapranno confermare il buon governo e la serietà del lavoro svolto”.

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