Ai nastri di partenza l’edizione 2026 del Premio nazionale “Cambiamenti”, voluto dalla Cna per sostenere e valorizzare il pensiero innovativo delle nuove imprese italiane nate negli ultimi cinque anni (dopo il 1° gennaio 2021): imprese, come illustra il regolamento, “che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro”.
La manifestazione, che ha scelto per questa edizione il titolo “Nuove Rotte”, e che si concluderà con la finale nazionale in programma a Roma a fine aprile, negli anni passati ha sempre visto un’intensa e ricca partecipazione di start-up della nostra regione (nel 2018 a vincere il Premio fu la “Altii” dell’aquilano Massimiliano Falcone) mettendo ancora una volta in palio una ricca dotazione. Come dimostra un primo riconoscimento di 20mila euro (erogabile direttamente o sotto forma di investimento di una campagna di crowdfunding, ovvero raccolta di fondi attraverso la rete); e altri due da 5mila euro ciascuno per il secondo e terzo posto, oltre a un’ampia gamma di servizi e benefit che includono incontri e creazione di una rete di partner. Significativa, in tal senso, la possibilità di partecipare a “Cambiamenti Off”, il meeting con partner e investitori di rilievo che il Premio riserva ai finalisti.
In Abruzzo, il Premio Cambiamenti ha sempre avuto un forte legame con il mondo formativo (università, istituti di istruzione superiore) e quest’anno vivrà il suo atto conclusivo all’Aquila, con la selezione dell’impresa candidata alla finale nazionale nella Capitale dopo la selezione regionale. L’evento è stato presentato a Pescara questa mattina, nel corso di una conferenza stampa in programma nella sede regionale della Cna Abruzzo, cui hanno preso parte il presidente regionale e vicepresidente nazionale della Cna, Bernardo Sofia; il presidente regionale di Cna Giovani Imprenditori, Lucio Boschi; il coordinatore regionale del premio, Marco Tuci. “Per la Cna nazionale questa nona edizione è di grande valore, perché guardiamo certo ai giovani, ma all’insieme del mondo delle imprese valorizzando il pensiero innovativo” ha detto Sofia, mentre per Lucio Boschi “il premio valorizzare i sistemi territoriali: consiglio a tutte le start-up abruzzesi che ne hanno i requisiti di iscriversi, perché dà loro modo di entrare in una dimensione importante, confrontarsi, arricchire il proprio bagaglio. D’altra parte, la mia esperienza personale di giovane imprenditore ha incrociato il sistema Cna proprio tramite il Premio Cambiamenti, che mi ha offerto occasioni per intessere relazioni e incontrare altri giovani imprenditori”. Un invito a cimentarsi con il premio arriva infine anche da Marco Tuci, che ha ricordato tutto il percorso che culminerà con la finalissima in programma a Roma a fine aprile.
Per iscriversi, occorre andare sulla piattaforma dedicata, all’indirizzo www.premiocambiamenti.it : c’è tempo fino al 18 gennaio prossimo, salvo proroghe “lastminute”. Tra le qualità richieste alle imprese per la partecipazione – come si legge nel regolamento – «la valorizzazione delle tradizioni e del made in Italy innovando servizi, prodotti o processi di produzione; l’avvio o la riuscita nel processo di ibridazione della manifattura tradizionale; la forte caratterizzazione di innovatività e tecnologia; la capacità di applicare/trasformare un’attività di ricerca in attività d’impresa; la capacità di innovare modalità di comunicazione e marketing tradizionali; la conquista di importanti posizioni di mercato grazie ad elementi di cambiamento e innovazione; la valorizzazione della tradizione proponendosi sul mercato in chiave innovativa; l’impegno nel miglioramento della qualità della vita delle persone, delle comunità e dei territori; l’impegno nella sostenibilità ambientale, nell’education, nel welfare, nell’inclusione sociale, nella mobilità sostenibile interpretando in chiave innovativa la risoluzione di problemi al fine di migliorare la qualità di vita delle persone; la promozione dell’Italia, della sua cultura, del patrimonio storico-artistico-paesaggistico, della cultura enogastronomica all’arte tout-court, dal turismo alle attività teatrali; l’innovazione migliorando il territorio e la comunità che lo vive, oltre a meglio rappresentare l’Italia nel mondo».
Comunicato stampa








































