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Raddoppio ferrovia Roma-Pescara, ancora dubbi

Salvini solleva nuove criticità. Marianna Scoccia: "Restiamo esterrefatti"

Pendolaria

Il progetto del raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara subisce una nuova battuta d’arresto o, quanto meno, un importante rivalutazione a seguito delle considerazioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.

Secondo il neo-ministro, infatti, compiendo le osservazioni del caso, “emergono molte criticità sulla fattibilità“.

Le parole di Salvini, in audizione alla Camera, hanno causato sconcerto nel mondo politico abruzzese che non si aspettava una valutazione di questa entità dal parte del detentore del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

“Restiamo esterrefatti nell’apprendere le dichiarazioni del Ministro Salvini sulle difficoltà per gli interventi di efficientamento sulla tratta ferroviaria Roma-Pescara soprattutto se si pensa che solo pochi mesi fa, in campagna elettorale, il neo Ministro prometteva lo snellimento delle procedure per iniziare subito i lavori di velocizzazione e ammodernamento. Ritengo che, condividendo la grande preoccupazione del Sindaco Gianfranco Di Piero, sia necessario addivenire il prima possibile ad un incontro con il Commissario Straordinario Vincenzo Macello. Faccio, inoltre, preciso appello al Presidente Marsilio affinché si attivi, attraverso i suoi canali politici, per fornire risposte chiare e puntuali in merito a dichiarazioni che gettano ombre su un progetto importante per la nostra Regione e che i cittadini abruzzesi aspettano”. È quanto dichiara la consigliera regionale Marianna Scoccia.

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