Rassegna “Itinerari dell’arcobaleno 38° edizione”– Progetto di teatro ragazzi e giovani 2025-26 del Teatro dei Colori, realizzato con rapporti istituzionali con Ministero della Cultura e Regione Abruzzo, in sinergia con i Comuni della Marsica e la partecipazione della Fondazione Carispaq. 30 marzo a Celano nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo (ore 11,00), e 31 marzo a Pescina 2026 (ore10,30), al Teatro San Francesco, in collaborazione con gli Istituti Scolastici, la Compagnia La Casa di Creta presenta
30 marzo ore 11,00
Aula Magna dell’ Istituto Comprensivo di Celano
Playtime!
Di e con Steve Cable
E’ arrivato a scuola un inglese, ma non un inglese qualsiasi…è Mister Cable, uno scatenato, divertente, imprevedibile mimo-clown pronto a presentare il suo spettacolo in lingua inglese! Mister Cable gira il mondo con la sua fedele valigia dalla quale escono oggetti vari, ognuno dei quali dà vita ad una serie di divertenti sketch dove l’umorismo grottesco e surreale, tipicamente inglese insomma, si adatta benissimo ai gusti dei bambini e ragazzi più grandi. E così….Una poetica pantomima si trasforma in tragi-commedia quando l’imbranato Mister Cable cerca di accarezzare una delicata farfalla…Una tigre selvaggia catturata da Mister Cable nei suoi viaggi si rivela più pietosa che spaventosa….Anelli, palle, palline e clave cominciano a volteggiare nell’aria sul ritmo del tifo del pubblico (“Come on, Mister Cable! Come on, Mister Cable!”) ma non prima di aver dato vita ad una serie di sketch surreali frutto della fantasia di Mister Cable.…
Infine Mister Cable si sottopone ad un’intervista, rispondendo con molta ironia e capacità d’improvvisazione alle più svariate domande poste (in lingua inglese, ovviamente!) dai membri del pubblico…. ”Playtime!” è nato a grande richiesta solo un anno dopo il primo spettacolo di Mister Cable (“Funtime!”) ed è ideale per un pubblico di bambini e ragazzi più grandi, sia per le tecniche utilizzate (soprattutto la giocoleria) sia per l’umorismo demenziale del protagonista. L’intervento è come uno spettacolo di teatro di strada; l’artista trascina il pubblico con la sua energia e contagiosa comicità, interagendo spesso con esso affinché quest’ultimo si sente coinvolto nello spettacolo, pronto a rispondere, suggerire, ridere ed applaudire con disinvoltura. La capacità mimica dell’artista fa sì che la lingua straniera risulta comprensibilissima nel contesto dei sketch mentre l’intervista finale fornisce un’opportunità di fare domande sia preparate sia spontanee in lingua inglese. Nel momento in cui viene prenotato lo spettacolo, un elenco delle parole utilizzate nello spettacolo (circa 100 in base alla fascia d’età) viene mandato alla scuola in modo che le insegnanti, se vogliono, possono accennare alcuni vocaboli ai loro studenti. Il valore didattico dello spettacolo è chiaro – uno spettacolo interattivo presentato dal vivo da un artista madrelingua – ma il senso più profondo dello spettacolo va ricercato nel titolo, infatti ‘play’ significa sia suonare sia recitare sia giocare. Nello spettacolo Mister Cable fa tutte e tre le cose, gioco la pure ed improvvisa non poco, affinché la lingua inglese diventi non solo mezzo di comunicazione ma anche occasione di gioco, di partecipazione e di divertimento.
31 marzo ore10,30
Teatro San Francesco di Pescina
Pik Badaluk
Testo di Antonella Caldarella
Regia di Steve Cable
Musiche di Steve Cable
con Antonella Caldarella e Steve Cable
Due narratori girano per il mondo raccogliendo storie da paesi diversi, storie che amano poi condividere coi bambini della loro terra… Così, dall’ultimo viaggio in Africa, portano una storia clownesca che ha protagonista un bambino di nome Pik BadaLuk. Pik è diverso dai bambini italiani – essendo africano, la sua pelle è nera – ma ha altre cose simili: il fatto di essere curioso, giocoso e soprattutto monello! Quando la Mamma lascia la porta di casa aperta, Pik non ce le fa a non disobbedire alle regole e così va da solo nella giungla, incurante della presenza di un leone molto affamato!… Questa divertente avventura africana ha un valore educativo aggiunto rispetto alla morale finale (l’importanza del rispetto delle regole); Infatti, identificandosi con Pik Bada Luk il giovane pubblico impara che a prescindere dal colore della nostra pelle, proviamo tutti le stesse emozioni, combiniamo tutti dei guai.. insomma, siamo tutti fratelli! Lo spettacolo vanta coloratissime scene, tante gags clownesche nonché una colonna sonora acustica eseguita dal vivo dagli attori in scena la quale – tra tamburi africani ed un raffinatissimo canto a cappella a due voci – diventa parte integrale della drammaturgia.
Comunicato stampa




