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“Regione ritarda riapertura Sala Polifunzionale di Teramo”

Cavallari: "Grave danno alla città. Una situazione insostenibile, che mette a rischio persino manifestazioni storiche come il Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo".

“Non è più accettabile l’immobilismo della Regione Abruzzo nel risolvere una volta per tutte la questione del rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi della sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, scaduto ormai dal luglio dello scorso anno. In questi lunghissimi mesi, la regione, che ricordiamo è proprietaria dell’immobile che ospita la Sala Polifunzionale e la Biblioteca Delfico, ha continuato ad assicurare un’immediata soluzione per la struttura di Via Comi, attraverso la nomina di un tecnico incaricato che procedesse all’iter di rinnovo per le necessarie autorizzazioni di prevenzione incendi ma, ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni, ancora nulla pare essere cambiato rispetto al luglio 2023. Un anno è già passato inutilmente, lasciando la Città priva di uno spazio nel centro storico fondamentale per le associazioni culturali cittadine e non, uno spazio che rimane inutilizzabile esclusivamente per l’immobilismo burocratico della Regione Abruzzo e sul quale la Città contava nel momento in cui erano stati previsti i lavori di rigenerazione, miglioramento e recupero finanziati dai fondi PNRR che ad oggi interessano la sala Ipogea comunale e il cineteatro Comunale”.

A dichiararlo il Consigliere regionale Giovanni Cavallari che torna sul problema della chiusura della Sala Polifunzionale della Provincia, già affrontato in passato nella veste di amministratore del Comune di Teramo.

“La Sala di Via Comi”, precisa il Consigliere Cavallari, “costituisce uno spazio importante per la realizzazione di meeting e manifestazioni, in particolare per la possibilità di ospitare eventi culturali. Uno spazio ancora inaccessibile, nonostante il recente intervento di restyling, esclusivamente per il mancato rinnovo del Certificato Prevenzione Incendi da parte della Regione Abruzzo”.

“Una procedura”, continua Giovanni Cavallari, “avviata da tempo ma non ancora conclusa e questo a danno della Città di Teramo. Una situazione divenuta ormai insostenibile, che mette a rischio persino manifestazioni storiche come il Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo, previsto per ottobre e per il quale ho già chiesto, tramite un’apposita interpellanza presentata in Consiglio regionale, di continuare a garantire la compartecipazione della Regione Abruzzo. Spero vivamente”, conclude il Consigliere Cavallari, “che al più presto, dando seguito a quanto indicato nei giorni scorsi dal competente Servizio Regionale, possa arrivare il rinnovo della certificazione necessaria alla riapertura della Sala Polifunzionale della Provincia e la Città di Teramo ritorni a poter fruire di un grande spazio culturale nel suo centro storico”.

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