«Oltre 500 delibere approvate in cinque anni, moltissime delle quali all’unanimità, una media di un Consiglio comunale al mese e, in diversi casi, sedute concluse in poco più di un’ora perché il lavoro vero veniva fatto prima con condivisione, studio, serietà».
Il presidente del Consiglio comunale di Avezzano, Fabrizio Ridolfi, avvocato, 51 anni, traccia un bilancio dell’attività consiliare all’insegna della stabilità e dell’orgoglio per quanto fatto.
E parte proprio dal dato più evidente. Mentre lo scenario di tanti comuni racconta di sedute infuocate con significative conflittualità anche nelle stesse maggioranze, nel capoluogo marsicano tutto è filato liscio pur nella fisiologica dialettica con la minoranza. “Posso tracciare con orgoglio un quadro disegnato all’insegna di un lavoro attento e costante che ha dato grandi risultati anche perché concentrati esclusivamente sulla soluzione di problemi concreti a beneficio dei cittadini. In cinque anni – spiega Ridolfi – non abbiamo mai avuto la necessità di rinviare un Consiglio, non è mai mancato il numero legale e non si è mai verificato un problema di legittimità degli atti. Questo è stato possibile grazie a una squadra coesa, a un metodo di lavoro fondato su studio, commissioni, confronto e sintesi. Gli scontri interni alle maggioranze, gli equilibrismi, le assenze tattiche sono alchimie di altre epoche, di altre zone: oggi neppure si ricordano più”.
Ridolfi sottolinea il clima che ha accompagnato l’attività consiliare.
«Pur nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e minoranza e nelle differenti posizioni politiche, ogni scelta ha avuto un focus esclusivo: Avezzano. È per questo che tante delibere sono state approvate all’unanimità. Il Consiglio comunale ha funzionato come un’istituzione matura, responsabile».
Nel racconto del presidente trovano spazio anche i risultati concreti.
«Abbiamo sbloccato nodi storici che frenavano la città da decenni. Penso al Comune Nuovo: una vertenza complicatissima, anche da un punto di vista tecnico, ferma da oltre 25 anni. Senza l’accordo con IRIM, l’immobile non sarebbe mai tornato nella disponibilità dell’ente e non avremmo potuto rispondere al bando PNRR, intercettando circa 6 milioni di euro per completare l’opera e riqualificare l’intero quartiere. È certamente un vanto per tutti i consiglieri di maggioranza e per la giunta che ci ha lavorato».
«Lo stesso vale per l’ex ferrovia dello zuccherificio: dopo oltre 30 anni siamo riusciti a raggiungere un accordo, aprendo la strada a un percorso di rigenerazione urbana. E ancora il recupero dei canoni delle cave: 647.931 euro reinvestiti sulle strade cittadine».
Ridolfi si sofferma poi su ciò che sente più vicino e fa un esempio pe far capire l’impegno del mandato ma anche la trasformazione della città, “voluta in primis dal sindaco Giovanni Di Pangrazio”. «Se oggi si attraversa il cuore della città, da piazza Torlonia a via Pertini, si vede il segno forte del lavoro svolto. La Pinacoteca del Castello Orsini restaurata che torna ad ospitare grandi mostre, il Parco Torlonia con i giardini riqualificati e tornati a vivere anche attraverso eventi estivi, piazza Bartolomeo completamente rinnovata».
E ancora «I lavori per l’asilo nido di via Fucino, piazza Cavour che ha ritrovato una nuova vita anche grazie ad un particolare attivismo dei cittadini, il cantiere in via Pertini per la nuova scuola dell’infanzia, la scuola elementare pochi metri più avanti, una delle più belle d’Abruzzo o il cimitero monumentale. È solo una direttrice, ma sono esempi che raccontano tantissimo».
«La stabilità istituzionale non è un concetto astratto – evidenzia Ridolfi – è la condizione che permette alle decisioni di diventare opere, servizi, luoghi restituiti alla comunità. Questo è stato il senso del nostro lavoro: dare continuità, dare risposte, dare futuro ad Avezzano».
E conclude con una domanda che potrebbe spiegare in modo semplice e diretto l’essenza di una amministrazione civica: “Quante di quelle delibere approvate erano di destra e quante di sinistra? Credo nessuna. Ma tutte erano nell’interesse della città”
Comunicato stampa







































