Non si placano le polemiche intorno alla scuola elementare di San Pelino: chiuso dal 2022, l’edificio scolastico è diventato un rudere che versa in uno stato di abbandono almeno da tre anni, dopo il provvedimento della Soprintendenza dell’Aquila che ha bloccato il cantiere nel febbraio del 2023. Le raccomandazioni del Comune di Avezzano, che parlano di un’imminente ripresa dei lavori e di un nuovo progetto di ristrutturazione scolastica (al quale mancherebbe solo una firma del Soprintendente, per essere esecutivo), non hanno convinto i membri del Comitato Pro Scuola di San Pelino, che chiedono all’amministrazione di dare informazione certe sulle date in cui riprenderanno i lavori di ristrutturazione della scuola.
“Siamo stanchi delle promesse fatte e finora mai mantenute – afferma Nadia Collati, attivista del Comitato Pro Scuola di San Pelino – è ora di iniziare a vedere la realizzazione pratica dei progetti annunciati, nella speranza che quello sbandierato nei social dall’ufficio Comunicazione del Comune di Avezzano solo pochi giorni fa, sia realmente attuabile e sostenibile tramite fondi di investimento prontamente attingibili e immediatamente utilizzabili. Vogliamo poi avere una certezza sui tempi di realizzazione dei lavori, sempre che vengano realmente ripresi dopo lo stop del febbraio 2023 ad opera della Sovraintendenza: dopo tre anni di chiusura totale della scuola, lasciata in uno stato di totale abbandono e degrado (con serie violazioni anche a livello igienico e sanitario), pretendiamo di conoscere le date precise di inizio e fine lavori, altrimenti rimaniamo nel campo delle promesse, e di queste ne abbiamo fin sopra ai capelli”.
“Sono stati tre anni di disagi per tutte le famiglie di San Pelino, soprattutto per i genitori di figli che frequentavano la scuola primaria – afferma Patrizia Capranica, altra voce autorevole del Comitato – una serie di scelte amministrative discutibili hanno decretato la chiusura e lo sventramento dell’istituto scolastico, causando danni e disagi molteplici, dei quali ancora non sappiamo le precise responsabilità. Abbiamo fatto richiesta di documenti ufficiali al Comune di Avezzano sull’iter amministrativo che ha preceduto i lavori e ha succeduto la chiusura della scuola, senza ricevere però la necessaria documentazione. Ma solo rassicurazioni verbali da parte dei pochi che sono stati ricevuti dal dirigente ai lavori pubblici, l’architetto Antonio Ferretti. Abbiamo il diritto di riavere tutto quello che ci è stato tolto: scuola, asilo, palestra, mensa e anche la segreteria!!! In un unico istituto che fornisca un servizio completo e di qualità ai nostri bambini e che porti beneficio all’intera comunità. Dopo il torto subito e tutto il tempo passato tra i tira e molla tra i vari uffici, qualcosa di fatto bene, ma veramente bene, ce lo devono”.
Comunicato stampa








































