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Sciopero generale oggi 28 novembre

Anche nei trasporti

L’organizzazione sindacale “COBAS” (Confederazione dei Comitati di Base) ha indetto uno sciopero generale, a carattere nazionale, che coinvolgerà anche i lavoratori del settore dei trasporti. (Tra le sigle figurano Cub, Usb, Adl-Cobas, Clap, Sial-Cobas, Cobas, Usi 1912, Flai Trasporti e Servizi, Fisi e Usi-Cit).

Le modalità di adesione prevedono lo sciopero nell’intera giornata.

L’astensione dal servizio, nella giornata di venerdì 28 novembre 2025, avverrà nel rispetto di quanto previsto dalla L. 146/90 e successive modificazioni e dagli accordi aziendali riguardanti le fasce di garanzia del servizio all’utenza e le eventuali prestazioni indispensabili individuate precisando che il servizio verrà garantito nelle fasce orarie espressamente individuate nel CCAL aziendale:

PRIMA FASCIA: dalle ore 5:30 sino alle ore 8:30
SECONDA FASCIA: dalle ore 13:00 sino alle ore 16:00.
Inoltre, a causa delle modalità dell’astensione lavorativa, la ripresa del servizio immediatamente dopo lo sciopero potrebbe non essere assicurata.

MOTIVAZIONI

Contro

La finanziaria di guerra;
Il piano RE-Arm EU che distoglie risorse da salari e sevizi essenziali;
L’indisponibilità dell’Unione Europea e del Governo Italiano di imporre sanzioni adeguate alla gravità della situazione e a interrompere ogni relazione istituzionale e collaborazione economica, scientifica e politica con lo stato di Israele;
Il tentativo di riconversione in senso bellico dell’industria e delle infrastrutture strategiche, contro il carico, scarico e trasporto di armamenti nelle infrastrutture dei trasporti;
L’utilizzo della ricerca pubblica e privata in progetti indirizzati a scopi bellici;
La scelta autoritaria in materia di leggi repressive e di forme di contrasto al dissenso e del conflitto sociale.
Per

Una politica di pace, per il disarmo e a sostegno delle rivendicazioni del popolo palestinese;
Salari che abbiano come base di partenza minima 2.000 euro da riparametrare su ogni livello retributivo e istituto contrattuale;
La reintroduzione dell’automatismo per il recupero dell’inflazione, l’abolizione del parametro IPCA per il rinnovo dei contratti con l’introduzione dell’indice FOI;
La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
Un lavoro in sicurezza, a tempo indeterminato, contro ogni forma di precarietà;
Aumento delle pensioni minime a livelli di dignità, abolizione del sistema contributivo e ritorno a 62 anni per l’età pensionabile;
Per una nuova IRI che rilanci il ruolo pubblico nella programmazione industriale ed economica;
Un milione di assunzioni nella pubblica amministrazione;
Una sanità universale pubblica e gratuita rispondente alle esigenze della popolazione;
Una nuova scuola pubblica e statale e libera da ogni logica bellica;
Il diritto all’abitare;
Un nuovo modello di rappresentanza dal basso per rafforzare la contrattazione;
Abolizione della legge 146/90 che limita fortemente il diritto di sciopero;
L’eliminazione del sistema degli appalti che aumenta la precarietà e diminuisce le tutele in materia di salute e sicurezza nei posti di lavoro;
Per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nella filiera diretta e indiretta di produzione e trasporto di armi

PERCENTUALE DI ADESIONE SCIOPERI PRECEDENTI

Dato in elaborazione

INFORMATIVA E ASSISTENZA AI VIAGGIATORI

A causa delle modalità dello sciopero e dell’elevato flusso di chiamate previste, potebbero verificarsi code di attesa per parlare con gli operatori del Contact Center TUA al numero 800.142.880.

NORMATIVA

La comunicazione viene effettuata ai sensi e per gli effetti della legge 146/90, come modificata dalla Legge 11 aprile 2000 n. 83, nonché della “Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili da garantire in occasione di sciopero” di cui alla deliberazione 30/17 del 16 febbraio 2017 – Gazzetta Ufficiale numero 64 del 17 marzo 2017 e della deliberazione 138/18 del 23 aprile 2018 della commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e, nel caso della fattispecie dello sciopero senza fasce, dalle delibere 02/183 del 20 novembre 2002 e 06/677 del 6 settembre 2006 della Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

Comunicato stampa

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