È emergenza a Collelongo, in località “Le Grottelle” dove sono stati rinvenuti ben 17 quintali di rifiuti di ogni genere. Una vera bomba ecologica, dunque, che ricade nella fascia protetta esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio. La zona è stata messa sotto sequestro dalla Procura distrettuale antimafia dell’Aquila e sotto accusa sono finite dieci persone. Impiegati, geologi, progettisti e titolari di imprese, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i reati, a vario titolo, di inquinamento ambientale, falsità ideologica e abuso d’ufficio. Gli investigatori ora contestano tra l’altro che tutti i rifiuti utilizzati per il ripristino della cava non sono idonei per attività di recupero. Un allarme che richiede ora una certa urgenza di risoluzione.
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