Le maestre e le collaboratrici della Scuola Paritaria “San Giovanni” di Avezzano, realtà unica dal punto di vista formativo e didattico nel panorama marsicano, oggi, 8 marzo, vogliono rendere omaggio alla loro direttrice Francesca Colella, donna imprenditrice del settore dell’istruzione che ha saputo far fiorire, sul territorio abruzzese, la “mimosa” forte e resistente del lavoro e dell’occupazione in rosa.
Ci sono storie personali che riescono a diventare delle storie comuni e generazionali, in grado di coinvolgere e ricomprendere pezzi di vita, epoche storiche e rivoluzioni.
In questi giorni, proprio a fronte della ricorrenza internazionale dell’8 marzo, le maestre della Scuola dell’infanzia Argia Cieri e Cristina Di Felice (della sezione dei 4 anni, “Delfini”) hanno portato avanti in classe un lavoro delicato e corale, con i bambini e le bambine, dedicato alla figura di
Malala Yousafzai, una ragazzina di appena 11 anni che vive in un villaggio del Pakistan.
“Malala – raccontano le due maestre – adora andare a scuola ed è convinta che solo grazie all’istruzione può realizzare i suoi sogni. Ma idee diverse volevano relegare le donne al solo ruolo di mogli e madri, vietando perfino la possibilità di frequentare la scuola. Malala, però, non vuole, abbandonare la sua idea e comincia a tenere un blog in cui rivendica il diritto di tutte le donne di ricevere un’istruzione. Nonostante le minacce e gli atti violenti ricevuti, divenne la paladina mondiale per l’affermazione dei diritti delle donne nel suo Paese e in tutto il mondo. Per il suo impegno, nel 2014 ricevette il Premio Nobel per la Pace e, con il ricavato, costruì una scuola per donne nel suo territorio”. Ed ecco qui che si innesca quel processo virtuoso che vede nella cultura il vero viatico per una vita diversa, lontana dalle campane di vetro e dall’isolamento sociale.
“La nostra direttrice – affermano ancora le due maestre – è riuscita a creare una realtà nel nostro territorio in cui tantissime donne, giovani e meno giovani, hanno trovato lavoro, riuscendo a percorrere con orgoglio e con successo la strada dell’auto-affermazione e dell’empowerment personale”.
33 donne, tutte professioniste della didattica e del mondo della formazione, operano e lavorano all’interno dell’Istituto paritario, che si trova in pieno centro ad Avezzano e che ricomprende alò suo interno una scuola dell’infanzia e una scuola primaria.
La 34esima donna che lavora a scuola è proprio lei: Fracesca Colella, coordinatrice di tutto l’Istituto.
“Nel nostro mondo ideale – continuano le maestre – esiste un’uguaglianza di genere totale a tal punto che, anche chi è contrario, cambia idea. Consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare, educhiamo i cittadini del domani senza dimenticare il passato”.
Il progetto non solo ha avuto come obiettivo finale la conoscenza della storia della più giovane vincitrice del Nobel per la pace, ma ha avuto, come meta ultima, anche la realizzazione di rappresentazioni teatrali a scuola, dedicate all’esperienza di rinascita e di resistenza di Malala. L’attivista pakistana è nota in tutto il mondo per il suo impegno dedicato all’affermazione dei diritti delle donne e delle bambine.
Il più grande diritto che si possa tutelare e proteggere è proprio quello all’istruzione, che era bandito da un editto dei talebani pakistani.
Il diritto all’istruzione e alla costruzione di una cultura personale, infatti, corre in avanti di pari passo con il diritto alla vita, con il diritto ad esserci e con il diritto di contare.
“Con il finale scelto per la rappresentazione della storia di Malala, – concludono le due maestre – vogliamo restituire ai bambini un’immagine positiva fatta di fiducia e speranza”.
“Un bambino, una maestra, un libro e una penna possono cambiare il mondo”, Malala Yousafzai.





