In una storia di assoluto successo, quella dell’edilizia scolastica di Avezzano, ha rappresentato il passaggio più travagliato. Ma ora, anche il tassello della Scuola primaria di San Pelino può tornare a posto.
La notizia arriva dall’Ufficio Tecnico comunale: l’istruttoria della Soprintendenza è praticamente chiusa. È alla firma del Soprintendente. “E – spiega l’architetto dirigente Antonio Ferretti – confidiamo che nelle prossime ore il nuovo Soprintendete Sericola possa darci questa bella notizia che i cittadini di San Pelino attendono. Un passaggio che consente finalmente di raccontare, con chiarezza, cosa è successo e perché questo intervento è stato uno dei più complessi dell’intero piano di edilizia scolastica del Comune di Avezzano. Comune che ha concretizzato plessi decisamente più grandi senza alcun problema e con tempi veloci.
“Quando l’attuale Amministrazione ha messo mano al dossier – sottolinea Ferretti – la situazione era già fortemente compromessa. L’edificio risultava vincolato fin dalla fase di progettazione definitiva ma questo aspetto non era stato tenuto nella opportuna considerazione da chi ci ha preceduto. Un vincolo che cambiava tutto, imponendo una revisione profonda dell’impostazione tecnica dell’intervento.
«Ci siamo trovati davanti a una vicenda molto articolata – rimarca il dirigente del Settore Lavori Pubblici, l’architetto Antonio Ferretti – che andava rimessa nei giusti binari».
Le verifiche progettuali hanno fatto emergere carenze edilizie rilevanti, tali da rendere inevitabile una perizia di variante. Non un atto burocratico, ma un passaggio necessario per riallineare il progetto allo stato reale dell’immobile e alle prescrizioni normative legate alla tutela.
Nel frattempo, è partito un confronto costante con la Soprintendenza. Un dialogo lungo, ma decisivo, che ha portato a un risultato fondamentale: il riconoscimento legittimante dello stato di fatto dell’edificio. Senza quel parere, intervenire su un bene sottoposto a vincolo sarebbe stato impossibile.
Da lì, un altro passaggio chiave: l’affidamento dell’incarico a un architetto specializzato, figura indispensabile quando si lavora su immobili tutelati, e la redazione di un nuovo PFTE, il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica. Un progetto che mette insieme sicurezza, funzionalità e rispetto dell’identità storica dell’edificio.
Il PFTE è oggi all’esame della Soprintendenza. «Nelle interlocuzioni con gli uffici – sottolinea Ferretti – abbiamo appreso che l’istruttoria è sostanzialmente conclusa e auspichiamo che, a giorni, il nuovo Soprintendente possa procedere alla firma del provvedimento finale».
Un passaggio che sblocca una situazione ingarbugliata, una delle più difficili dell’intero programma comunale dedicato all’edilizia scolastica.
Il nuovo progetto prevede la demolizione dei corpi due e tre, realizzati rispettivamente negli anni Sessanta e Ottanta, e lo svuotamento del corpo uno, con il consolidamento e il restauro delle quinte architettoniche. Gli ambienti scolastici verranno ricostruiti integralmente.
Grande attenzione è riservata alla distribuzione interna: una palestra di 120 metri quadrati, tre aule didattiche, area accoglienza e uffici, una mensa di 94 metri quadrati, una biblioteca per i docenti. Spazi moderni, ma rispettosi dell’identità originaria dell’edificio. Il corpo storico verrà preservato nelle sue quinte esterne e circondato da una fascia di rispetto.
Un investimento complessivo di circa 1 milione e 800 mila euro, che si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione e costruzione delle scuole cittadine.
San Pelino, dopo anni di passaggi complicati e scelte obbligate, è pronta a voltare pagina. Ora manca solo l’ultima firma. E, immediatamente, ripartiranno i lavori.
Comunicato stampa








































