“In campagna elettorale succede anche questo: si prende un tema serio, lo si agita un po’ e lo si presenta come se fosse una scoperta dell’ultima ora. La “grande proposta” di Cesareo sulla sicurezza? Chiedere al Questore il rafforzamento del presidio del territorio. Fatto. Non annunciato. Non promesso. Fatto.Da quanto rappresentato nei confronti istituzionali arriveranno rinforzi che sono destinati agli uffici periferici della Questura (Avezzano e Sulmona): rinforzi che abbiamo chiesto noi! Senza dover attendere la propaganda di Cesareo, non certo originale”, lo afferma l’assessore alla sicurezza del Comune di Avezzano, Cinzia Basilico, in una nota stampa.
“E abbiamo incontrato il sottosegretario Molteni proprio per rappresentare direttamente anche a Roma le esigenze di sicurezza della città. Attendiamo gli atti ufficiali, senza trasformare ogni interlocuzione istituzionale in un titolo elettorale. La sicurezza non nasce nei comunicati. Si costruisce nei tavoli del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dove il Comune di Avezzano è presente con continuità. Forse Cesareo, non vivendo ad Avezzano, non ha notato che in città ci sono circa 200 telecamere a disposizione delle forze di polizia, che rendono la nostra amata Avezzano molto più monitorata di altre città e sono state utilizzate per 270 indagini nel 2025. Posso dire tuttavia che, a differenza del tono agitato del suo mentore, Cesareo riconosce che la sicurezza è competenza dello Stato e non del comune”, continua l’assessore.
Continua l’assessore: “Nel frattempo, i fatti:
– controllo di vicinato attivato;
– protocollo “1000 occhi sulla città” operativo;
– videosorveglianza potenziata;
– rafforzamento del controllo del territorio da parte della Polizia Locale;
– collaborazione costante con tutte le forze dell’ordine”.
“Il resto è campagna elettorale. Noi continuiamo a lavorare. Se questa era la proposta rivoluzionaria, possiamo serenamente dire: avanti il prossimo”, questa la conclusione.







































