“Oggi non passa soltanto una fiaccola. Oggi passa una luce che parla al cuore di tutti noi. La Fiaccola Olimpica attraversa L’Abruzzo e porta con sé un messaggio antico e universale: la forza dello spirito umano, la capacità di rialzarsi, il valore della speranza. In questa città, più che altrove, quella fiamma assume un significato profondo, quasi intimo. Questa fiamma ci ricorda che lo sport è molto più di una gara. È sacrificio quotidiano, è cadere e trovare la forza di rialzarsi, è credere nei propri sogni anche quando la strada sembra in salita”, lo ha affermato ieri all’Aquila il sindaco del Comune di Ovindoli, Angelo Ciminelli in occasione della tappa, nel capoluogo abruzzese, della staffetta della Fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026,. La cerimonia si è aperta con un riferimento alla tragedia avvenuta in Svizzera, che ha coinvolto tantissimi giovani.
Il sindaco di Ovindoli ricopre dall’anno 2022 anche la carica di presidente del comitato regionale FISI (Federazione Italiana Sport Invernali).
“È lo stesso spirito che anima i nostri atleti, gli allenatori, i tecnici, i maestri di sci, i volontari, e tutte quelle persone che, ogni giorno, costruiscono futuro sulle nostre montagne e nelle nostre comunità”, ha aggiunto ancora Ciminelli. Quello di ieri è stato un appuntamento importante e strategico, che ha anticipato in qualche modo la cerimonia inaugurale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
“Come Presidente Regionale della Federazione Italiana Sport Invernali, sento oggi un grande orgoglio e una grande responsabilità. Orgoglio per una terra che ha dato tanto allo sport italiano. Responsabilità nel trasmettere alle nuove generazioni i valori più autentici dello sport: il rispetto, l’impegno, la lealtà, il senso di appartenenza. Questa fiamma oggi appartiene soprattutto ai giovani. A chi guarda quel fuoco e sogna. A chi immagina una pista, una gara, una bandiera. A chi, grazie allo sport, impara a diventare una persona migliore prima ancora che un atleta. Che il passaggio della Fiaccola Olimpica in Abruzzo oggi a L’Aquila , nel nostro Capoluogo, sia un abbraccio collettivo, un segno di fiducia nel domani, una promessa: continuare a credere, continuare a costruire, continuare a camminare insieme. Perché finché questa fiamma resta accesa nei nostri cuori, nessuna salita sarà troppo ripida”, questa la conclusione.








































