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Sold out “IL padrone” con Nancy Brilli al Teatro Fenaroli di Lanciano

Sabato 31 gennaio 2026 ore 21:00

Uno spettacolo intenso e sorprendente, capace di muoversi con naturalezza tra commedia e tragedia, in un racconto che affonda le radici nella storia italiana e arriva a toccare nervi scoperti del presente: denaro, potere, privilegi, coscienza.

Sabato 31 gennaio 2026 ore 21:00 al Teatro Fenaroli Lanciano è in programma il terzo spettacolo del cartellone di Prosa 2026 che ha fatto registrare il sold out.

“IL PADRONE” di Gianni Clementi, con Nancy Brilli, per la regia di Pierluigi Iorio, con Fabio Bussotti e Claudio Massenga.

Un tutto esaurito che conferma l’attesa e l’entusiasmo del pubblico per una commedia noir di grande intensità, capace di unire ritmo, tensione e profondità, senza rinunciare a momenti di amara ironia.

Con l’entrata in vigore delle leggi razziali del 1938, tra gli ebrei si diffuse la pratica di intestare i propri beni a prestanome fidati, nel tentativo di metterli al riparo da possibili espropri. È su questo contesto che prende forma la vicenda di Marcello e Immacolata Consalvi, coniugi che si ritrovano ricchi dall’oggi al domani, intestatari di quattro appartamenti e due negozi appartenuti al loro padrone, catturato e deportato lontano dall’Italia.

La fine della guerra coincide con l’inizio di un’attesa che sembra non finire mai. L’azione si colloca nel 1956: nevica a Roma e, nel gelo di un inverno che pare sospendere il tempo, le certezze iniziano lentamente a incrinarsi. Marcello, ligio e fedele, non ha mai smesso davvero di credere nel ritorno del padrone; Immacolata, invece, donna bellissima e volitiva, è convinta della sua morte e considera quel patrimonio ormai un destino conquistato. Dopo tredici anni, proprio mentre la loro nuova condizione economica e sociale si consolida e diventa abitudine, accade l’impensabile: il Padrone bussa alla porta per reclamare ciò che gli appartiene.

Da qui la storia accelera e si fa incalzante. Immacolata non intende rinunciare a quella vita che, in poco tempo, è diventata “normale” e necessaria. Trascina il marito in una scelta estrema: barricarsi in casa, negandosi perfino a conoscenti e amici. In un clima sempre più claustrofobico, tra paura, sospetto e nervi scoperti, il confine tra giusto e conveniente si assottiglia fino a scomparire. E quando la tensione arriva al limite, la donna si convince che l’unico modo per porre fine all’incubo sia eliminare l’Ebreo. Da quel momento, la vicenda si avvita in una serie di colpi di scena che conducono a un epilogo sorprendente, dove nulla è come sembra e ogni certezza viene ribaltata.

Nelle note di regia, Pierluigi Iorio sottolinea come il testo di Clementi – tra i più avvincenti dell’autore – custodisca temi che, pur collocati in un’epoca apparentemente lontana, restano “tristemente attuali”. Siamo all’alba del boom economico e al centro c’è il Denaro, con la sua sacralità, e il Potere che da esso deriva: un motore umano e sociale capace di trasformare persone comuni, spingendole verso forme di aberrazione pur di non perdere privilegi acquisiti.

Lo spettro emotivo attraversa commedia e tragedia e ruota intorno a figure potentissime: il padrone ebreo, continuamente evocato e presente come ossessione, e Immacolata, carnale, lucida, a tratti violenta, capace di ribaltare ruoli e coscienze; accanto a lei Marcello, ragioniere fedele, uomo che si scopre fragile proprio quando dovrebbe scegliere. La regia lavora su ritmi serrati e coinvolgenti, e sulla musica come elemento che sostiene la prosa e, talvolta, detta i tempi dell’azione scenica. Ne nasce una commedia noir che diverte per certe situazioni al limite del grottesco, crea suspense, accende indignazione per la meschinità svelata dai personaggi e, allo stesso tempo, lascia spazio a inattese crepe di tenerezza.

Un tutto esaurito che celebra il teatro

Il sold out al Teatro Fenaroli di Lanciano è anche un segnale chiaro: il pubblico sceglie storie forti, scritte con intelligenza e capaci di parlare al presente. “Il Padrone” promette una serata di grande teatro, dove intrattenimento e riflessione procedono insieme, fino a un finale che – parola di Clementi – non si dimentica facilmente.

Comunicato stampa

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