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Tornano “Le domeniche da favola”

Domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17,00 al Teatro dei Marsi

Domenica 11GENNAIO 2026 alle ore 17,00 al Teatro dei Marsi di Avezzano, prosegue la 13a edizione della rassegna Le Domeniche Da Favola, spettacoli per i ragazzi e le famiglie. Progetto artistico del Teatro dei Colori con il contributo del Comune di Avezzano e rapporti istituzionali con Ministero della Cultura e Regione Abruzzo, partecipazione della Fondazione Carispaq , patrocini di Unima Italia, Atf, Ancti. Il programma di ampio raggio culturale e favolistico, con uno sguardo all’arte, al teatro di figura,al teatro di innovazione, una importante presenza di Compagnie professionali da ogni parte d’Italia. Lo spettacolo verrà replicato al TeAtrio della Scuola D’Annunzio di Celano, lunedì 12 gennaio alle ore 10,30.
11 gennaio – ORE 17,00
Compagnia Gli Alcuni
SI FA PRESTO A DIRE CENERENTOLA!
Tutto per merito di una scarpetta
VINCITORE DEL “PREMIO DEL PUBBLICO” ALL’EUROPUPPET FESTIVAL 2025 – XVIII EDIZIONE
Tullia Dalle Carbonare e Simone Babetto portano in scena con i Mini Cuccioli una divertente rilettura della fiaba di Cenerentola, che ci fa apprezzare la loro straordinaria vis comica.
I nostri beniamini non hanno però fatto i conti con Maga Baracca, che fa irruzione nello spettacolo con le figlie Genoveffa e Anastasia. Grazie alle bellissime canzoni in rima che punteggiano la narrazione (scritte da Sergio Manfio, che con Laura Fintina firma anche la regia) scopriamo che il trio malevolo vuole impedire a Cenerentola di incontrare il Principe Azzurro, alias il coniglio Cilindro.
La papera Diva, preoccupata per la mancanza di bei vestiti e gioielli, informa che NON interpreterà Cenerentola; la gattina Olly prende quindi il suo posto e cerca di prepararsi per il gran ballo a corte. La storia continua a correre parallela alla traccia della conosciutissima fiaba, con qualche divertente novità… ma i bambini sono sempre pronti ad aiutare i protagonisti a tirarsi fuori dai guai.
Diva, nei panni della Fata dell’Orto, prepara per Cenerentola un abito color delle stelle per il ballo. A mezzanotte Olly-Cenerentola deve però volatilizzarsi, lasciando a terra una scarpina luccicante. Le due sorellastre non riescono a superare la “prova scarpetta” e alla fine Diva si dimostrerà, per una volta, molto generosa, tanto da prendere su di sé l’incantesimo che la Maga ha scagliato contro Cenerentola.
Lieto fine assicurato, con uno spettacolo che mescola teatro d’attore, pupazzi in gommapiuma, molti momenti musicali e le voci del giovane pubblico che partecipa attivamente alla narrazione.

Il calendario del Teatro dei Marsi prosegue

25 GENNAIO Pilar Ternera – “Blu. Il colore della felicità” Di Francesco Cortoni.

1 FEBBRAIO Teatro del Cerchio – “Il cuoco dalla gamba di legno” da L’isola del tesoro Regia di Roberto Abbiati

Inizio spettacoli ore 17,00
Teatro dei Marsi – Via Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (AQ) 0863-412909
Biglietto euro 5
Prevendita su circuito VIVATICKET
Prenotazioni
Tel. 0863.411900 – 347.3360029 – www.teatrodeicolori.it e-mail: [email protected] .
Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.
Informazioni:
Associazione Teatro dei Colori Impresa sociale ETS , Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)

25 GENNAIO
Pilar Ternea “Blu. Il colore della felicità”
di e con Francesco Cortoni. Tecnica Teatro d’Attore
“Il blu è quel colore che rende tutto… blu, facile no? Ce lo ricordiamo perché il blu è il blu. Anche se il rosso è il rosso, il giallo è il giallo e il viola è il viola, il blu… ah, il blu, com’è bello il blu. Sì, anche il rosso è bello e anche il giallo non è male. Anche il viola ha il suo perché, ma il blu è imbattibile come blu. Non c’è nulla di più blu del blu, solo lo stesso blu. Così pensava, e questo pensiero lo rendeva felice… felice che al mondo ci fosse qualcosa di unico, insostituibile, imprescindibile come il blu… e come lui. Anche lui era unico, pensò, e si sentì ancora più felice…”Lo spettacolo è un’indagine sulla felicità e su come essa possa essere sempre lì a portata di mano, per tutti. Con piccole magie ( di cui solo il teatro è capace ) svelate in diretta, performance con grandi salti, piccoli bisbigli e immagini oniriche e poetiche, la compagnia Pilar Ternera ci conduce in un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti: come essere felici. Seguendo il racconto dell’attore scopriremo insieme il passaggio segreto verso la felicità. Inseguendo quel segreto, forse portato via dal vento o perso tra i fiocchi di neve, o nascosto nel fondo del blu, Felice o Alberto o Alberta scoprirà molte cose, ma soprattutto come affrontare la vita e come aspirare al diritto di essere felice nonostante tutto e tutti.

1 FEBBRAIO
Teatro del Cerchio “Il cuoco dalla gamba di legno”
da L’isola del tesoro di Steveson. con Mario Mascitelli e Mario Aroldi testo e regia Roberto Abbiati In scena due cuochi che raccontano allegramente e malinconicamente la storia di un tesoro, due che cercano di sopravvivere, scansando fucilate, evitando coltellate, nuotando in un mare pericoloso e camminando in una foresta infestata da zanzare, fantasie che non cancellano però, le bombe, quelle vere che cadono sui bambini, sulle mamme e sui papà, sui gatti e sui pappagalli. Si può giocare ai pirati, diciamo, ma non si può giocare alla guerra specie a quella che fa male per davvero. Ma la nostra è una cucina un po’ strana perché non ha nulla da cucinare nonostante ci siano pentole e coltelli, però manca il cibo e i bambini hanno fame. Allora per non fargliela sentire raccontiamo loro una storia. Il cuoco con la gamba di legno chi è? È Long John Silver il cuoco pirata dell’Isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, e insieme a lui in cucina gli fanno compagnia, i personaggi principali del romanzo compresi un gatto e un pappagallo. Stevenson ha scritto il romanzo dopo avere dato nomi a insenature, collinette, boschi a un disegno di un’isola, e poi in un angolo come si fa nelle vere mappe, ha scritto “Isola del Tesoro”. Lloyd il ragazzo che aveva disegnato la mappa disse “come sarebbe bello leggere una storia su quest’isola!” e così Stevenson la scrisse. Coinvolse tutti i suoi famigliari chiedendo loro idee e suggerimenti e capitolo dopo capitolo venne fuori il capolavoro che tutti oggi conosciamo.

Comunicato stampa

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