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TPL, Blasioli: “Abbonamento corto mio emendamento”

“La Giunta regionale ha dato seguito, con molto ritardo“

“La Giunta regionale ha dato seguito, con molto ritardo, alla mia proposta, diventata legge lo scorso dicembre 2024, di istituire un abbonamento flessibile di tre giorni, utilizzabile settimanalmente anche in giorni non consecutivi, per alcune categorie di pendolari che usufruiscono dei mezzi di trasporto pubblico su gomma. In primis gli studenti universitari, le cui esigenze – non dovendosi recare quotidianamente a lezione – non collimano con la rigidità degli abbonamenti tradizionali”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, esponente del PD, Antonio Blasioli, e continua: “Erano state proprio le associazioni studentesche, nel corso di alcune interlocuzioni, a farsi promotrici di questa idea, che ho da subito sostenuto con convinzione, accogliendo le loro istanze e trasformandole in un emendamento, approvato dall’Aula e divenuto un articolo della legge 24/2024, che contiene alcune disposizioni in materia di trasporti. L’assessore D’Annuntiis non fa cenno di questo nel suo comunicato, né fa riferimento all’estremo ritardo della Delibera di Giunta, arrivata a nove mesi di distanza dalla Legge, senza contare che occorreranno altri trenta giorni, salvo ritardi da parte di Tua e Regione, per rendere operativa l’emissione dei carnet da sei biglietti. Un totale di dieci mesi in cui i fruitori avrebbero potuto risparmiare parecchio. Il nuovo titolo di viaggio di tre giorni, oltre a costituire un elemento di flessibilità, sebbene riservato ad alcune specifiche categorie – oltre agli universitari, principalmente quelle tipologie di lavoratori che alternano lavoro in sede e smart working – è inoltre un tentativo di mitigare i rincari messi in atto dalla Regione. L’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale è sotto gli occhi di tutti, negli ultimi due anni il costo di biglietti e abbonamenti ha subito un incremento del 20%, determinando non poche ripercussioni sulle tasche di cui ne usufruisce”. “Insomma, si tratta di un provvedimento che cerca di fornire soluzioni pratiche alle esigenze di alcune persone, riducendo i costi, aumentando la libertà di scelta, e incentivando l’uso dei mezzi pubblici come alternativa all’auto privata, con inevitabili vantaggi dal punto di vista ambientale. Resta però un dubbio, su cui la Delibera non è chiara: l’agevolazione dovrebbe essere valida sia per le corse interurbane che suburbane, ma non è chiaro se comprenderà anche l’area metropolitana Chieti-Pescara. Circostanza che andremo ad approfondire nei prossimi giorni, affinché non venga penalizzata una fetta consistente di fruitori”, conclude Blasioli.

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