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Verdecchia (Patto per Avezzano): “Abbracci del sindaco uscente con la Lega”

"Di Pangrazio chiarisca la propria posizione sul referendum sulla giustizia. Dopo la presenza dell’UDC e di Bandecchi, anche il partito che promuoveva la Secessione e di abbandonare il sud Italia al suo destino, gli darà una mano alle urne".

“Baci, abbracci e strette di mano hanno contraddistinto la presenza del sindaco uscente all’evento della Lega che ieri, ad Avezzano, ha inaugurato la sede elettorale. Un appuntamento politico con la destra che più a destra non si può, la stessa che lo spalleggerà alle comunali. E dire che il primo cittadino, per tutta la durata del suo mandato, ha cercato di farci credere che fosse un civico al servizio della città e che oggi vuole provarci nuovamente ma la verità è ormai sotto gli occhi di tutti. Dopo la presenza dell’UDC e di Bandecchi, anche il partito che promuoveva la Secessione e di abbandonare il sud Italia al suo destino, gli darà una mano alle urne. Insomma, tutto pur di portare a casa il risultato. È inaccettabile, gli avezzanesi non meritano questo”.

A dichiararlo è Roberto Verdecchia, candidato sindaco del Patto per Avezzano, la coalizione progressista di centrosinistra composta da Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos.

“Ma il sindaco pro tempore ha smentito tutti con i fatti e la sua sterzata a destra ormai non rappresenta più una novità ma un fatto: scenderà in campo con la benedizione del Carroccio. Come Patto per Avezzano siamo l’unica coalizione di centrosinistra presente alle amministrative di maggio, e ribadiamo da settimane che ad Avezzano ci sono due destre, quella del candidato Alessio Cesareo con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati, e quella del sindaco uscente con Lega, Udc e Bandecchi. Sono due facce della stessa medaglia e ieri, per l’ennesima volta, la cittadinanza ne ha avuto conferma”.

“Alla luce della composizione arlecchinesca della propria coalizione, come in passato basata sulla quantità dei numeri piuttosto che su un progetto chiaro e limpido per un percorso politico definito, la domanda non è affatto scontata: cosa voterà il sindaco uscente al referendum sulla giustizia? È evidente il suo imbarazzo nel dover prendere una posizione che non vada a scontentare qualcuno dei suoi endorser, soprattutto a destra, ma i cittadini meritano di conoscere la posizione di chi li rappresenta o li rappresenterà in omaggio al principio della coerenza e trasparenza politica. Qualità che verso gli elettori è dovuta, non certamente facoltativa”.

Conclude Verdecchia:” Il concetto, per alcuni, è troppo complicato da accettare senza ambiguità, ma è comunque elemento cardine e imprescindibile per qualsiasi azione politica. Nel suo equilibrismo amministrativo, il primo cittadino uscente, perennemente impegnato nella trafila di passerelle preelettorali al punto da apparire ovunque ci sia un nastro da tagliare renda nota la propria posizione e dica da quale parte sta. Dica agli avezzanesi cosa voterà al referendum. In qualità di candidato sindaco del Patto per Avezzano, ho già espresso e ribadito la mia posizione, sia al microfono che lontano da esso: voterò convintamente per il no”.

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