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“La sinistra canta ‘Bella ciao’, noi lavoriamo per l’Abruzzo”

Le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale sull'approvazione della manovra fiscale. "Tra schiamazzi e insulti rivolti al presidente e alla Giunta regionale, si è aggiunta una sparuta e a tratti imbarazzata rappresentanza di sindaci riservisti di partito. Mentre loro intonavano Bella ciao a favore delle telecamere, noi aprivamo il Consiglio regionale con l’Inno d’Italia".

“La sinistra ha perso un’altra occasione per fornire il proprio contributo di idee al dibattito e ha preferito imboccare la comoda scorciatoia della protesta, con toni e modi distanti anni luce da un sano esercizio di democrazia, cercando maldestramente di impedire alle forze politiche rappresentate in Consiglio regionale di esercitare legittimamente le proprie funzioni. Ieri abbiamo assistito non solo a un’occupazione abusiva della sala consiliare ma a uno spettacolo indecoroso e dal retrogusto vintage: il remake di un brutto film anni Settanta, con comparse incanutite a sventolare bandiere rosse e agitare il solito pugno chiuso, accompagnate da ‘Bella ciao’ quale immancabile colonna sonora. Tra schiamazzi e insulti rivolti al presidente Marco Marsilio e alla Giunta regionale, si è aggiunta una sparuta e a tratti imbarazzata rappresentanza di sindaci riservisti di partito. Mentre loro intonavano Bella ciao a favore delle telecamere, noi aprivamo il Consiglio regionale con l’Inno d’Italia. Nella gravissima assenza dei consiglieri di opposizione, che hanno deliberatamente scelto di non partecipare ai lavori del Consiglio, abbiamo dimostrato il rispetto del ruolo conferitoci dai cittadini, assumendoci la responsabilità di prendere decisioni nell’interesse di tutti gli abruzzesi. Non solo l’aumento del prelievo Irpef non riguarda la prima fascia, che al contrario verrà seppur di poco avvantaggiata – aspetto che i mistificatori hanno negato, mentendo e sapendo di mentire – ma abbiamo ritoccato al ribasso anche le addizionali della seconda fascia di reddito. Le uniche fasce toccate sono quelle di chi, come i nostri colleghi consiglieri regionali, con i circa 8mila euro di reddito, sarà chiamato a partecipare al prelievo fiscale. Evidentemente, però, la giustizia sociale non va più di moda a sinistra.”

Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.

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