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Casale da Monte, “Le parole del sindaco Blasetti sono contro la realtà”

L'opposizione: "Con nostro rammarico, il Casale da Monte resta chiuso senza prospettive chiare e rimane in una condizione di desolazione". La replica all'ultima intervista del sindaco Blasetti.

“Ancora una volta siamo costretti a fare chiarezza nella fitta nebbia di parole del sindaco Blasetti. Premettiamo che se l’Amministrazione Comunale ci avesse ascoltato, oggi il Casale da Monte sarebbe aperto al pubblico, in attesa dei lavori programmati. La stessa convenzione di cui parla il Sindaco Blasetti ci dà ragione. La convenzione tra il Comune di Massa D’Albe e il Parco Sirente-Velino per i nuovi lavori sul Casale da Monte, approvata nell’ultimo consiglio comunale, altro non è che un passaggio burocratico, necessario e propedeutico agli interventi previsti, ma non offre alcuna garanzia sulle tempistiche di riapertura del Rifugio, considerato anche che sono ancora da definire il progetto e il cronoprogramma dei lavori. Non a caso, né nell’intervista del Sindaco, né nei vari articoli pubblicati, si trova un riferimento concreto a una data certa”.

Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali che fanno parte del gruppo di Minoranza del Comune di Massa D’Albe, Giovanni Domenico Mancini, Giovanni Ceglie, Antonio Mastrangelo, Marco Di Pangrazio e Gianluca Di Pangrazio.

“Con nostro rammarico, dunque, – aggiungono i consiglieri di minoranza – il Casale da Monte resta chiuso senza prospettive chiare e rimane in una condizione di desolazione. Ben vengano i lavori: siamo stati noi i primi a seguire lo stanziamento iniziale dei fondi nella passata amministrazione, quando gli attuali consiglieri non erano nemmeno presenti, e restiamo disponibili a collaborare per la riapertura. Tuttavia, è evidente come dall’altra parte siano mancate – e manchino tuttora – le competenze necessarie. La chiusura del Casale da Monte poteva e doveva essere evitata sin dall’inizio, come abbiamo sempre ribadito anche nell’intervista rilasciata la scorsa primavera, attraverso un nuovo bando di gestione, studiato ad hoc, con affidamento a breve termine o clausole specifiche, pubblicato per tempo. Questo avrebbe consentito di mantenere il Rifugio aperto durante questa fase di transizione. Quanto all’art. 9 della convenzione, citato dal consigliere Di Bastiano per giustificare l’attuale situazione, va ricordato che è entrato in vigore solo da pochi giorni: non poteva dunque rappresentare un ostacolo alla pubblicazione di un bando un anno e mezzo fa. Peraltro, lo stesso articolo si limita a prevedere l’approvazione del bando da parte del Parco, senza alcun veto preventivo”, aggiungono.

“Infine, sui numeri: il finanziamento iniziale per il Casale da Monte era di circa 150 mila euro; oggi, come si legge nella convenzione, si è arrivato a circa 200 mila. Parlare di triplicazione delle somme, come fa il Sindaco, significa semplicemente distorcere la realtà e loro hanno sempre riportato una versione distorta delle cose e, soprattutto, lontana dalla verità degli atti amministrativi. Ringraziamo invece il Parco Sirente-Velino, in particolare il Direttore e il Presidente, per l’impegno e
la serietà dimostrati nel portare avanti il progetto. La responsabilità della chiusura inutile e prolungata del Casale da Monte, ormai da un anno e mezzo, resta invece tutta in capo all’Amministrazione comunale, incapace di tutelare la res publica”.

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