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Sorelle scomparse: fermati madre, compagno e nonno

Sono accusati di sequestro di persona in concorso. Il papà: "Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero".

La mamma, il suo compagno e il nonno delle due sorelle ritrovate ieri sera a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati all’alba con l’accusa di sequestro di persona in concorso. Lo si apprende tramite l’Ansa Abruzzo.

La donna, Valentina D’Acunto, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, sono in quello di Sulmona.

Le tre persone fermate sono state interrogate la notte scorsa negli uffici del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo. Secondo quanto si apprende, la madre, il compagno e il nonno delle due giovani sono stati portati in carcere subito dopo l’interrogatorio con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Sarah e Alisya sono state ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina, a casa di una lontana parente della madre, una anziana ottantenne.
Gli investigatori stanno continuando le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone nel sequestro delle due giovani, avvenuto la notte tra il 6 il 7 giugno scorso dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.

“Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero”. Lo scrive su Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelline.

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