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Ragazzo picchiato a Silvi, “Fatto gravissimo”

Di Domenico, Responsabile de Dipartimento Disabilità della Lega Abruzzo, afferma: "Solidarietà alla vittima. La famiglia torni presidio educativo".

“È di una gravità sconcertante quanto accaduto a Silvi ai danni di un ragazzo di 17 anni disabile, picchiato e gettato in un cassonetto da un gruppo di coetanei. A lui e alla sua famiglia va la solidarietà e la vicinanza mia e della Lega Abruzzo”.

Così Maria Di Domenico, Responsabile regionale del Dipartimento Disabilità della Lega. “Purtroppo – sottolinea – assistiamo sempre più spesso a comportamenti che rivelano una profonda fragilità: giovani alla ricerca di un potere fittizio che attaccano i più deboli per sentirsi forti. È il fallimento di un’intera società, a partire dalle famiglie che non riescono a intercettare o rischiano di sottovalutare i segnali di disagio dei propri figli. La famiglia – prosegue – deve tornare a essere il primo presidio educativo e il nucleo fondamentale di prevenzione e supporto, promuovendo lo sviluppo dell’empatia e il rispetto dell’altro. Senza questi valori sarà sempre più difficile costruire una società sensibile e solidale. L’esempio, il dialogo, il monitoraggio e l’educazione alla gestione delle emozioni rappresentano il ruolo primario della famiglia, al fine di sviluppare autostima e sane capacità relazionali. Il bullismo è una delle piaghe del nostro tempo. Oltre alla necessaria sensibilizzazione, serve un lavoro continuo e costante da parte degli adulti per arginare il fenomeno affinché non vi siano più ragazzi segnati da danni psicofisici anche irreversibili. È necessario – conclude – uno sforzo concreto per contrastare una deriva che, se non affrontata nel giusto modo, rischia di diventare sempre più grave”.

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