Era il 31 gennaio scorso quando il personale della Stazione Carabinieri di Civitella Roveto è intervenuto presso il cimitero del piccolo centro della Valle Roveto, dove una giovane donna aveva rinvenuto una testa di agnello appesa alla lapide della tomba del nonno.
Nei pressi della tomba, oltretutto, la donna aveva rinvenuto anche un cartoncino sul quale erano state scritte parole offensive e minacciose nei suoi confronti.
A metà febbraio un altro episodio, dalla medesima lapide era stata strappata via la cornice con la foto del defunto.
I Carabinieri della Stazione di Civitella Roveto avevano immediatamente avviato un’attività di indagine finalizzata all’individuazione dell’autore dei gesti delittuosi, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano.
Le indagini, che hanno anche visto il coinvolgimento di personale del Nucleo Carabinieri Forestale di Canistro, hanno permesso di raccogliere riscontri investigativi tali da richiedere all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto di perquisizione domiciliare a carico di un 61enne, eseguita nella mattinata del 19 febbraio, dai militari della Stazione Carabinieri di Civitella Roveto.
Nell’abitazione dell’uomo, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro capi di abbigliamento ed altri oggetti ritenuti pertinenti ai reati per i quali si procede.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute alcune armi che, benché legalmente detenute, erano custodite in assenza dei requisiti di sicurezza previsti, nonché un quantitativo di munizioni superiore a quello denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Sia le armi che le munizioni sono state sequestrate.
Il 61enne, deferito in stato di libertà, dovrà ora rispondere delle accuse di “vilipendio delle tombe, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni ed omessa custodia delle armi”.
Si evidenzia che le persone arrestate o deferite in stato di libertà sono innocenti sino alla pronuncia della sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla Polizia Giudiziaria richiedono la necessaria verifica e convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, non implicando alcuna responsabilità accertata.





