Un finale d’anno che ha commosso genitori e docenti. Presenti, oltre alla Dirigente Scolastica Irene Bracone, il vicesindaco Domenico Di Berardino e il Presidente del comitato UNICEF Abruzzo, Ilio Leonio.
Ma più che uno spettacolo, è stato il racconto del cammino fatto dai ragazzi: dalla prima parola all’infanzia, alla prima nota della scuola secondaria.
Ogni tappa, un traguardo
Sul palco non c’erano attori, c’erano bambini e ragazzi che hanno messo in scena il loro percorso. A guidarli i docenti di Strumento musicale: Antonio Greco, Ludovico D’Ignazio, Paolo D’Angelo e Giuliana La Rosa.
L’orchestra dell’istituto e il coro delle due classi quinte della primaria “Mario Pomilo” hanno aperto la serata con note che sembravano dire “ce l’abbiamo fatta”.
I più piccoli della scuola dell’infanzia, diretti dal prof. Adinolfi e dalla Prof.ssa Randisi, con le loro maestre, hanno mostrato il coraggio di chi muove i primi passi.
Gli alunni delle classi seconde della primaria hanno dato voce a un testo di Mario Fracassi, come a ricordare che anche le parole sono parte del viaggio.
Crescere insieme,
valorizzare l’unione tra tutti gli ordini di scuola è stato il cuore della serata, come ha sottolineato la preside Irene Bacone. Un messaggio chiaro: qui si cresce insieme, dal primo giorno di infanzia all’ultimo banco di terza media.
E perché il viaggio di nessuno si fermi, nel foyer è tornato il banchetto UNICEF.
Perché essere eroi significa anche pensare a chi è in difficoltà.
Con “Il viaggio dell’eroe” l’Istituto Corradini Pomilio non ha solo chiuso un anno. Ha celebrato ogni singolo passo dei suoi ragazzi e ha ricordato che la scuola è comunità.


Comunicato stampa






































