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Ponte del 2 giugno: 650 mila presenze negli agriturismi italiani

Mezzo milione di italiani e 150mila stranieri in viaggio. Crescono enoturismo, oleoturismo e nuove esperienze rurali: agriturismi diffusi nelle aree interne e attenzione alla sostenibilità.

Sono 650mila i turisti italiani e stranieri attesi negli agriturismi italiani per il ponte del 2 giugno, tra pasti e pernottamenti. È quanto emerge dalle stime Coldiretti e Campagna Amica-Terranostra diffuse in occasione del week end lungo che si concluderà con la Festa della Repubblica.

Secondo il comunicato, le tensioni internazionali e i rincari confermano la preferenza per un turismo di prossimità, accompagnato però anche da una crescente tendenza alle prenotazioni last minute. Al mezzo milione di italiani attesi nelle strutture agrituristiche si aggiungono circa 150mila turisti stranieri, provenienti soprattutto da:

Germania;
Svizzera;
Francia;
Olanda.

Secondo le stime, gli ospiti italiani soggiorneranno mediamente una o due notti, mentre i visitatori stranieri si fermeranno in media da quattro a sei notti. Il flusso internazionale viene indicato come la prima avanguardia della stagione estiva. Turismo esperienziale, cucina locale e contatto con il territorio. La domanda turistica si orienta sempre più verso formule che uniscono:

ospitalità rurale;
buona cucina;
esperienze autentiche;
contatto con la natura;
tradizioni locali.
Secondo il comunicato, aziende agricole e agriturismi si confermano mete privilegiate grazie alla capacità di offrire prodotti genuini e un rapporto diretto con il territorio.

Accanto all’agriturismo continua a crescere l’enoturismo, che in Italia ha superato i 3 miliardi di euro di fatturato. Si consolidano inoltre nuove forme di turismo esperienziale come:

birraturismo;
oleoturismo;
turismo caseario.
I visitatori sono sempre più interessati a conoscere le produzioni tipiche attraverso attività immersive e il racconto diretto dei produttori.

Tra le esperienze più richieste figurano:

corsi di cucina;
percorsi naturalistici;
attività all’aria aperta;
esperienze benessere;
itinerari spirituali legati al paesaggio rurale.
Le parole di Dominga Cotarella

“Le tendenze del last minute e della prossimità si confermano anche per questo ponte del 2 giugno – spiega la presidente di Campagna Amica e Terranostra Dominga Cotarella –. Nonostante una congiuntura economica non favorevole, le incertezze e le tensioni internazionali, il turismo italiano dà segnali positivi, grazie al turismo interno e agli stranieri in particolare “confinanti” a noi. Il cibo è l’attrattore turistico per eccellenza, la Cucina Italiana, patrimonio dell’Umanità, è – in particolare per le aree rurali – allo stesso tempo una leva economica, un potente marcatore identitario e territoriale. Le esperienze proposte dalle aziende agricole seguono i ritmi della natura e i cicli delle stagioni, ma sanno offrire anche il refrigerio di una passeggiata nel bosco o il fresco relax in piscina. Turismo attivo all’aria aperta, riposo nella natura e buona cucina: è così che l’agriturismo e le aziende agricole multifunzionali italiane, i mercati contadini di Campagna Amica, accoglieranno gli ospiti italiani e stranieri nel prossimo ponte del 2 giugno”.

Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, in Italia le aziende agrituristiche attive sono 26.360.

Tra queste:

21.449 offrono alloggio, pari all’81% del totale, con 310.660 posti letto;
13.092 propongono ristorazione, con 540.760 coperti.
In crescita anche le attività accessorie:

6.750 agriturismi offrono degustazioni;
13.265 propongono attività ricreative, sportive o culturali.
Agriturismi diffusi nelle aree interne e attenzione alla sostenibilità
Gli agriturismi italiani si concentrano soprattutto:

al Nord (43%);
al Centro (37%);
nelle aree collinari (54%);
in montagna (31%).
Secondo il comunicato, il comparto presidia il 64% dei comuni italiani, soprattutto nelle aree interne.

Il 26% delle strutture pratica inoltre agricoltura biologica, con effetti positivi sui servizi ambientali e sulla risposta ai cambiamenti climatici.

Agriturismi e nuove opportunità occupazionali
Il settore viene indicato anche come un motore di imprenditoria femminile e giovanile.

Secondo i dati riportati:

8.870 agriturismi sono a conduzione femminile, pari al 34% del totale.

Il comparto ha inoltre favorito la nascita di nuove professionalità legate a:

accoglienza;
marketing dei prodotti agricoli;
attività educative;
servizi assistenziali;
fattorie didattiche;
agriasilo.

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