Prosegue raccogliendo consensi il percorso dei Cantieri dell’Immaginario. La serata di ieri ha visto alternarsi il teatro di impegno civile al San Filippo e il jazz d’autore sulla Scalinata di San Bernardino.
Al Teatro San Filippo, il pubblico ha assistito a “Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra”, progetto con drammaturgia e regia di Marco Carniti, che ha proposto un intenso percorso teatrale costruito attraverso diari, poesie, testimonianze e frammenti di vita. Cinque attrici attorno a un tavolo hanno dato voce alle donne travolte dai conflitti, intrecciando il mito del Minotauro con le guerre contemporanee e interrogando il pubblico su chi siano oggi i veri mostri del nostro tempo.
Un racconto teatrale intenso, che attraverso le voci delle protagoniste invita a riflettere sul costo umano dei conflitti, ricordando quanto la pace resti un equilibrio fragile e quanto sia necessario continuare a dare ascolto a chi ha vissuto la guerra.
Energia pura e improvvisazione hanno caratterizzato il concerto dello Stefano Bollani Trio alla Scalinata di San Bernardino. Insieme a Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria, Bollani ha costruito una performance in continua evoluzione, dove ogni brano ha preso forma nel momento stesso dell’esecuzione, rendendo ogni istante unico e irripetibile.
“Quando suoniamo prepariamo una scaletta di brani miei, ma può cambiare in qualsiasi momento. Il pubblico non lo saprà mai. Quello che suoniamo sono, in fondo, tutti brani nuovi perché la musica nasce sul momento, nel presente – ha raccontato Bollani prima del concerto. – Questa è la cosa più bella del mondo che chiamiamo jazz: ogni sera si inventa una musica differente, lasciando accadere le cose.”
Il pianista ha poi rivolto un pensiero affettuoso alla città e alla terra d’Abruzzo, ringraziando i Cantieri dell’Immaginario per l’invito.
“Sono sempre felice di tornare qui. Mi piaceva già tanti anni fa, quando venivo per i concerti della Società Barattelli. Ho conosciuto luoghi bellissimi, dal lago di Campotosto ad altri angoli dell’Abruzzo. È una regione magnifica. Vorrei avere più tempo per fare le mie passeggiate in montagna, invece sono sempre di corsa”, ha dichiarato a un pubblico entusiasta.
Una musica costruita nel presente, proprio come raccontato dallo stesso Bollani: ogni brano ha trovato una forma nuova sul palco, alimentato dall’ascolto reciproco tra i musicisti e da un’improvvisazione capace di sorprendere il pubblico a ogni passaggio.
“Sono davvero felice di questo invito dei Cantieri dell’Immaginario – ha affermato Bollani. – La parola ‘immaginario’ mi piace molto, perché richiama mondi da esplorare e bei pensieri. ‘Cantieri’ è un po’ più impegnativa, fa venire in mente il lavoro … ma ovviamente è solo una battuta. Un grazie all’organizzazione e al pubblico che questa sera ci ha accolto con un calore straordinario.”
Oggi ai Cantieri dell’Immaginario
La rassegna prosegue domenica 12 luglio con due nuovi appuntamenti.
Alle ore 19.00, al Teatro San Filippo, andrà in scena “Gabriele D’Annunzio, una vita inimitabile”, produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, con Edoardo Sylos Labini, musiche originali del Maestro Sergio Colicchio, drammaturgia di Angelo Crespi, installazioni di Marco Lodola e la voce di Stella Gasparri.
Alle ore 21.30, la Scalinata di San Bernardino ospiterà “Beethoven 5” dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Sul palco l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta da Davide Trolton, con il pianista Leonardo Pierdomenico.
Comunicato stampa







































