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Sulmona: Comitato per la sicurezza

Per un esame congiunto sull’andamento dei fenomeni delittuosi nella macroarea peligna, in cui ricadono ventiquattro comuni

Si è tenuta questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Sulmona, una riunione in forma decentrata del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per un esame congiunto sull’andamento dei fenomeni delittuosi nella macroarea peligna, in cui ricadono ventiquattro comuni.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un programma che interesserà nelle prossime settimane anche altri comprensori provinciali.
All’incontro odierno, presieduto dal Prefetto Vito Cusumano, hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali e territoriali delle Forze di Polizia, compresa la specialità della Polizia Stradale, il Presidente della Provincia dell’Aquila, i Sindaci e i Presidenti dei Consigli comunali delle Amministrazioni civiche interessate.
In via preliminare, è stato illustrato l’andamento della delittuosità nel bacino territoriale di riferimento, che – in analogia ai dati registrati nell’intera provincia aquilana – denota una generale diminuzione dei reati nel primo semestre del 2026 rispetto all’analogo periodo del 2025 (-13,33%).
I reati predatori – di maggiore preoccupazione per la popolazione – nel primo semestre dell’anno 2026 sono stati pari al 16% del dato provinciale, attestandosi in linea con i parametri afferenti all’estensione territoriale e alla dimensione demografica della macroarea.
Per gli altri delitti si è riscontrato, nello stesso periodo, un sensibile decremento generale (-25,22%) – di maggiore entità rispetto al dato provinciale (-15,55%) – che ha riguardato, in particolare, i reati commessi in materia di sostanze stupefacenti (-42,31%).
Tali tendenze rappresentano il risultato dell’assiduo impegno di tutte le componenti delle Forze dell’Ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
Infatti, nella area peligna, nel corso del primo semestre 2026, sono stati effettuati 16 servizi di controllo straordinari interforze, nei quali sono state controllate 26.055 persone, di cui 228 denunciate e 25 tratte in arresto.
Il comprensorio dispone di un organico effettivo composto da oltre 210 unità di personale, dislocato in 24 presìdi operativi: il Commissariato di Pubblica Sicurezza e la Compagnia dei Carabinieri di Sulmona, le 12 Stazioni dell’Arma a cui si aggiungono 5 Nuclei dei Carabinieri Forestali e il Distaccamento del Parco Nazionale della Maiella, la Compagnia della Guardia di Finanza di Sulmona, il Distaccamento della Polizia stradale Sulmona e la Sottosezione della Polizia stradale di Pratola Peligna.
Inoltre, anche quest’anno, è stato confermato l’impiego di una unità mobile dell’Arma dei Carabinieri nel centro storico cittadino di Sulmona.
A fronte di un assetto operativo che denota una discreta dotazione organica degli agenti di polizia e delle rispettive articolazioni territoriali in rapporto alla densità della macroarea peligna e ai relativi indici statistici di delittuosità – che sarà peraltro a breve incrementato da nuove aggregazioni di personale – il Prefetto ha comunque ravvisato l’esigenza di imprimere un ulteriore impulso all’attività di prevenzione dei reati predatori e, rispettivamente, alla commissione di furti in abitazione – che rappresentano la principale criticità sul piano della sicurezza pubblica – disponendo l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio.
In affiancamento a tale misura – che prevede inoltre lo svolgimento di operazioni interforze di polizia ad alto impatto – è stata condivisa la necessità di incrementare le reti locali di video-sorveglianza, che, allo stato, sono state realizzate soltanto da otto Comuni su ventiquattro.
In proposito, sono state ricordate le disposizioni emanate dalla recente normativa regionale (Legge Regionale Abruzzo n. 28 del 22.6.2026) che promuovono l’attuazione di progetti di sicurezza urbana integrata, prevedendo specifiche iniziative per la prevenzione dei furti e dei reati predatori a danno delle abitazioni private, di condomini e delle attività economiche.
In tale contesto, durante l’incontro, il Prefetto e il Sindaco di Pettorano sul Gizio hanno proceduto alla sottoscrizione del Patto per la sicurezza urbana, che si aggiunge a quelli già stipulati da altri undici Comuni del comprensorio.
Per quanto attiene ad altre fenomenologie avvertite parimenti in ambito cittadino, è stata evidenziata l’importanza di dare attuazione all’accordo di collaborazione, già siglato tra le componenti pubbliche e private interessate, per contrastare gli atti illegali e le situazioni di pericolo all’interno e nelle adiacenze degli esercizi pubblici, nonché di definire analoghe intese per tutelare la conduzione in sicurezza degli esercizi commerciali, nei cui confronti sono stati predisposti specifici sistemi operativi di tele-allarme antirapina.
Inoltre, tra le altre possibili linee di intervento, è stata prospettata l’individuazione, nei regolamenti comunali di Polizia locale, delle aree maggiormente esposte alla commissione di reati, così da consentire l’applicazione delle misure cautelari previste dalla normativa vigente a tutela della sicurezza, del decoro urbano e della fruibilità degli spazi pubblici.
Nel corso del costruttivo confronto sono state, infine, esaminate le problematiche che potrebbero trovare risposte attraverso misure strutturali da porre in essere nei contesti urbani caratterizzati da criticità sociali, situazioni di disagio, fragilità economiche e marginalità residenziali, utilizzando le risorse finanziarie disponibili.
L’iniziativa ha dunque contribuito a rafforzare, nell’ambito dell’area peligna, la collaborazione tra le componenti statali e le autonomie locali, rinnovando la sinergia istituzionale volta a migliorare l’efficacia dei servizi di prevenzione.

Comunicato stampa

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