Quando la musica trova il posto giusto, succede la magia. E al Rosculum Music Festival questa magia accade 4 volte.
La ProLoco di Rosciolo, con il patrocinio del Comune di Magliano de’ Marsi e la complicità del Parroco, ha avuto un’idea semplice e vincente: riportare la musica viva dentro le 4 chiese più belle del borgo. Il risultato? Un festival che non è solo un cartellone di concerti, ma un’esperienza.
Il luogo è il primo protagonista
Rosciolo dei Marsi non fa da sfondo. È parte del concerto.
Passare da Santa Maria delle Grazie con il suo rosone aquilano, a San Sebastiano, poi a San Barnaba e chiudere a Santa Maria in Valle Porclaneta è come sfogliare mille anni di storia tra una nota e l’altra. Le pietre, l’acustica naturale, la luce del tramonto che entra dalle navate… nessuna sala da concerto potrebbe regalare la stessa emozione.
Un programma curato e di qualità
Per la II edizione 2026 la direzione artistica ha scelto di puntare sulla varietà senza perdere la coerenza.
Si parte il 19 luglio con la solennità della Schola Cantorum San Sisto de L’Aquila. Musica sacra diretta dal maestro Alberto Martinelli, con il soprano Rita Alloggia e il piano di Francesco Dell’Oso, con un numeroso coro di rilievo.
Un inizio che ti mette subito i brividi.
Il 9 agosto si cambia registro con il Musiké Ensemble: soprano, violino, clarinetto/sax e pianoforte per “Musicisti in cerca d’autore”. Colto ma accessibile.
Il 10 agosto è la sera più “jazz” con
l’ Apeiron Quartet. Vibrafono, fisarmonica, basso e batteria: “Suoni d’Autore” che riempiono San Barnaba di ritmi inaspettati.
Gran finale il 21 agosto nella meraviglia romanica di Valle Porclaneta con l’Anemos Saxophone Quartet.
Dal jazz alla classica, un saluto perfetto all’estate.
Perché vale la pena andare
1. È gratuito e diffuso: 4 date, 4 chiese, 4 modi diversi di vivere Rosciolo. Ti viene voglia di tornare anche solo per vedere il borgo con calma.
2. È curato dalla comunità: si sente la mano della ProLoco in ogni dettaglio. Non è un evento “calato dall’alto”, è un paese che apre le porte di casa e invita.
3. È musica di qualità in un contesto unico: i musicisti sono di alto livello, ma è il connubio con i luoghi a renderlo speciale. Ascoltare un sax a Valle Porclaneta alle 21:30 di agosto è qualcosa che ti porti a casa.
Il Rosculum Music Festival dimostra che non servono grandi palchi per fare cultura. Servono passione, luoghi veri e il coraggio di far suonare un coro sotto un rosone del 1200.
La ProLoco di Rosciolo ha trasformato l’estate del borgo in una colonna sonora.
Comunicato stampa






































