Vittorio Camaiani è stato definito in più di un’occasione il Poeta della moda: il suo lavoro, infatti, non rappresenta soltanto quella qualità tutta artigianale dell’alta moda italiana ma anche una creatività che si è spesso intrecciata con l’arte e che, collezione dopo collezione, ha regalato al pubblico viaggi estetici indimenticabili.
Allievo dello stilista Massimo Fioravanti negli atelier di Roma e San Benedetto del Tronto, nei primi anni Novanta fonda, unitamente a sua moglie Daniela Bernabei, l’etichetta Vittorio Camaiani e sviluppa il suo stile personale e una visione dell’eleganza femminile che diventano ben presto il suo marchio distintivo.
Di collezione in collezione si impone nel panorama dell’alta moda romana per la creatività sempre originale e per l’attenzione alla cura dei dettagli e dei materiali. Dalla collezione dedicata a Magritte a quella dedicata ad Escher, da quelle che hanno raccontato il fascino dell’antico Egitto o di una Venezia viscontiana, dalla
reinterpretazione del Seicento di Velàzquez alla dedica a Rothko, dalla celebrazionedel fascino androgino di Marlene Dietrich fino all’omaggio allo scultore della sera Roberto Capucci, le sue collezioni rispondono all’esigenza di raccontare la donna attraverso i viaggi mentali tra passato e presente, che spingono lo stilista e le sue creazioni verso orizzonti spesso lontani per geografia ed epoca ma che vengono tradotti in collezioni di indiscussa attualità.
La donna Camaiani si distingue infatti per lo stile senza tempo, raffinato e concreto al contempo, con cui sfida la contemporaneità. Proprio per questo, hanno scelto l’atelier figure come Marina Ripa di Meana, Violante Placido, Martina Colombari, Clio Napolitano, Lucrezia Lante della Rovere.
Il 7 agosto nella splendida cornice del lavandeto di Collelongo (https://www.agricoltorialternativi.it/) sfilerà la collezione primavera- estate 2026 intitolata “Senza Confini”, con la quale Vittorio Camaiani ci parla della sua fascinazione per i colori, le forme, le atmosfere delle diverse culture del mondo che, attraverso il suo modo di approcciare la couture, sembra voler rendere unito sotto l’egida della bellezza e dell’eleganza. I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, i tessuti stessi, riportandoci anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha spesso influenzato le collezioni di Camaiani.
L’indomani, 8 agosto, si terrà dalle 11 alle 20 uno show room dello stilista presso la Cappella Floridi di Collelongo, in Piazza ara dei Santi. L’evento fa parte del programma di manifestazioni messo a punto dal Comitato Feste 2026 di Collelongo.
Comunicato stampa






































