L’Archivio di Stato dell’Aquila partecipa al Festival degli Archivi, evento promosso a Torino dall’Associazione Archivissima ed esteso a tutto il territorio nazionale con la Notte degli Archivi, che si celebra il 5 giugno 2026.
Il tema di quest’anno “Quello che non c’è” è un invito a riflettere su ciò che resta invisibile o non ancora raccontato negli archivi – documenti, memorie e storie in attesa di essere riscoperti, ricostruiti e valorizzati – o su ciò che di inaspettato un archivio rivela.
Su questa suggestione l’Archivio di Stato dell’Aquila, nell’ambito del Piano di valorizzazione del Ministero della Cultura per l’anno 2026, il 5 giugno a partire dalle ore 18,00 e fino alle 21,00 celebrerà la Notte degli Archivi in pieno centro storico, nella prestigiosa Sala Baiocco su corso Vittorio Emanuele II. Il format dell’evento si articola in pagine di approfondimento con relatori che illustreranno i documenti insoliti o inaspettati (due lettere autografe di Torquato Tasso, immagini e motti nei catasti, opuscoli della carboneria, mappe acquerellate) e daranno voce a figure prossime al nostro tempo (la scrittrice e poetessa Anna Ventura, il tipografo Claudio del Romano) attraverso i loro archivi e il ricordo di chi li ha conosciuti, studiati e ha condiviso esperienze artistiche. I documenti selezionati saranno mostrati attraverso uno slide show che andrà in loop su monitor. In omaggio all’80° anniversario della Repubblica una mostra documentaria su espositori ripercorrerà i momenti salienti del referendum istituzionale e delle elezioni dei deputati all’Assemblea costituente del 2 giugno, evidenziando manifesti elettorali, simboli dei partiti, dati parziali telegrafati ogni 4 ore, la macchina della sicurezza e le misure adottate in esito al risultato referendario, non trascurando padri e madri costituenti della provincia aquilana.
Il pubblico potrà conoscere l’Archivio di Stato attraverso brochure, dialogo diretto con gli archivisti, proiezione del video racconto L’Archivio di Stato dell’Aquila: viaggio nella storia e nei documenti.
Comunicato stampa







































