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Avezzano 2031: dodici passi verso il futuro

Di Pangrazio: "Strategia unitaria per una città che non ha nessuna intenzione di fermarsi, daremo ai cittadini un cruscotto dei lavori per monitorare avanzamento"

“Avezzano 2031 è un disegno complessivo che sta cambiando la città attraverso una strategia unitaria fondata su due assi principali, Nord–Sud ed Est–Ovest, lungo i quali si stanno sviluppando interventi già finanziati e cantieri in corso che migliorano il tessuto urbano”.
Il candidato sindaco Gianni Di Pangrazio lancia la sfida del futuro di una città “gentile e attrattiva 365 giorni l’anno” capace di essere guida della marsica non perché più grande, ma perché consapevole del ruole e delle potenzialità.
“È in atto una trasformazione – sottolinea Di Pangrazio- che si misura anche nei numeri: nel corso dell’attuale mandato sono stati attivati lavori per circa 200 milioni di euro, di cui 51 milioni sono impegnati ora. È una dimensione che racconta la portata di un cambiamento strutturale”.
“Questa è una città che non si racconta con gli annunci, ma con i fatti. E i fatti sono già visibili”, ricorda sottolineando come la sfida oggi sia anche quella di rendere leggibile un insieme di interventi così ampio e diffuso sul territorio. “Il rischio è che una mole così importante di lavori non faccia percepire il disegno complessivo. Ma qui c’è una visione precisa: costruire una città più moderna, ordinata e attrattiva”.
E poi cita alcuni dei punti qualificanti del programma. “Nel quadrante Nord della città si concentra uno degli interventi più rilevanti con la realizzazione del maxi-velodromo collegato alla Cittadella dello Sport, un impianto polifunzionale da circa 2.000 posti e un’arena eventi capace di ospitare fino a 4.000 spettatori, per un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro di fondi FSC destinato a rafforzare il ruolo di Avezzano come polo baricentrico tra Roma e la costa adriatica. Sempre nello stesso asse prenderà forma il CampusLab, il primo campus post diploma della Marsica, un progetto che punta a 12 milioni di fondi ministeriali che integra formazione, impresa e innovazione, con l’obiettivo di creare un collegamento stabile tra mondo della scuola e sistema produttivo ed ha come capofila l’IIS Majorana.
Andando verso il centro stiamo intervenendo in maniera profonda sulla struttura amministrativa e sulla qualità dello spazio pubblico. Il nuovo Municipio con Piazza Cucchiari, finanziato anche attraverso risorse PNRR, sta ridisegnando il sistema dei servizi comunali in un’ottica di maggiore accessibilità e funzionalità. A questo si aggiunge la riqualificazione di Piazza Matteotti, che prevede la realizzazione di circa 220 posti auto e una nuova piazza urbana, mentre Corso della Libertà viene ripensato come asse centrale della vita cittadina, con l’obiettivo di restituire qualità allo spazio pubblico e favorire la socialità.
Nel centro storico, la sfida più importante sarà il complesso Mazzini-Fermi. Non sarà semplicissimo intercettare i 25 milioni di euro che possono trasformare un patrimonio scolastico in uno spazio multifunzionale moderno, mantenendone però l’identità storica e il valore simbolico per la città ma sono molto fiducioso e già stiamo lavorando in questa direzione anche in coerenza con il Piano di marketing urbano, che, insieme al Piano urbanistico comunale, deve ripensare l’attrattività cittadina dei prossimi 10 anni”.
“A sud, sapete che abbiamo una grande ambizione: lo Spazio Torlonia con il suo parco e il palazzo storico che viene restituito alla fruizione pubblica come grande sistema culturale e verde, pensato per essere vissuto durante tutto l’anno e non solo in occasioni sporadiche e poi il progetto “Avezzano Vecchia” che parte da Piazza San Bartolomeo e dal Castello Orsini e punta a trasformare la memoria storica in nuova centralità urbana.
Gli interventi dell’asse est – ovest vanno da Cese a Caruscino, dove sta nascendo una nuova piazza che restituisce identità e spazi di aggregazione, mentre a San Pelino e Paterno gli interventi integrano riqualificazione di impianti sportivi, due campi da calcio, scuole e spazi pubblici in una logica unitaria che mette insieme sport, istruzione e comunità. Per San Pelino, naturalmente, dobbiamo completare la scuola elementare che ha avuto un iter travagliato.
Anche Chiusa Resta e Borgo Via Nuova sono interessati da interventi su piazze e infrastrutture viarie con l’obiettivo di migliorare mobilità e qualità della vita, mentre la Ciclovia delle Stelle sarà una delle ciclovie più belle d’Italia attraversando la Marsica da Alba Fucens ai Cunicoli di Claudio fino alla stazione ferroviaria, ricucendo fisicamente e simbolicamente il territorio.
“ È una città che tiene insieme tutte le sue parti, dal centro alle frazioni” spiega Di Pangrazio, che ribadisce come ogni intervento sia inserito dentro un’unica visione di città.
Accanto al programma delle opere, prende forma anche uno strumento di trasparenza amministrativa: il cruscotto dei lavori pubblici per quartieri e frazioni, attraverso il quale i cittadini potranno monitorare lo stato di avanzamento degli interventi, i tempi di realizzazione, le risorse impiegate e l’impatto sui singoli territori. Un sistema pensato non come promessa, ma come infrastruttura permanente di controllo civico.
“Avezzano sta cambiando perché ha scelto una direzione precisa: non inseguire il futuro, ma costruirlo”, conclude il sindaco ricandidato. “Ogni opera è un tassello di un’unica idea di città: più moderna, più ordinata, più attrattiva e soprattutto più equa, perché nessun quartiere e nessuna frazione deve restare indietro”.

Coalizione Di Pangrazio Sindaco 2026
Comunicato stampa

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