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Pescina, bimbo di 10 anni cade da un muretto: operato

Il piccolo si trovava con i suoi amici in Piazza Mazzarino, a Pescina. Era seduto su un muretto e, accidentalmente, è caduto giù. Ha battuto la testa dopo un volo di 5 metri. Subito soccorso dal personale medico del Serafino Rinaldi. Ora è in coma farmacologico.

Attimi di tensione, ma anche sentimenti di vicinanza alla famiglia coinvolta, a Pescina per il grave incidente avvenuto. Ieri pomeriggio, tra le 17 e le 18, un bambino di appena 10 anni è caduto da un muretto a Piazza Mazzarino, nel centro-città, dove stava giocando con i suoi amici.

Una caduta accidentale, da 5 metri di altezza. Il piccolo, probabilmente, secondo una prima ricostruzione effettuata, avrebbe perso l’equilibrio, una volta salito sul muro e sarebbe caduto giù. Nella caduta, ha battuto la testa. Prontamente, è stato soccorso dai sanitari del 118 – intervenuti assieme ai carabinieri della locale stazione – ed è stato trasportato per un primo intervento sanitario e le prime cure, all’Ospedale Serafino Rinaldi del luogo.

Subito, la dottoressa che era di turno si è accorta della gravità della situazione e del quadro clinico generale: ha allertato immediatamente l’elisoccorso del 118 dell’Aquila, che è atterrato nel Centro sportivo del Comune, non appena giunto in zona.

Il bambino, in stato di semi-coscienza, è stato, a quel punto, trasportato d’urgenza al nosocomio San Salvatore del capoluogo d’Abruzzo: ieri sera è stato operato alla testa. L’operazione, fortunatamente, è andata bene.

Sempre ieri sera, però, il piccolo di Pescina è stato trasferito all’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata e in coma farmacologico, per almeno 72 ore.

Il sindaco Zauri: “Siamo vicini ai familiari. Fortunatamente, l’operazione, ieri sera, è andata benissimo. Fatalità come queste ci sconvolgono. Tutta la comunità è concentrata con il pensiero adesso sulla condizioni di salute del piccolo di 10 anni. Siamo a disposizione della famiglia per qualsiasi necessità. Ora possiamo solo attendere notizie positive e avere fiducia nei bravissimi medici. La dottoressa del nostro PTA ha subito capito cosa bisognava fare; in queste situazioni, la celerità della macchina della sanità significa tutto”.

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