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Celano: restauro Trittico di San Francesco

L'opera avrà un costo di circa 60.000 €

In occasione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, riqualificheremo il Trittico bronzeo dedicato alla figura del Patrono d’Italia, attualmente in completo stato di degrado e abbandono in Piazza Aia.

L’intervento è stato condiviso con le Confraternite di Celano e prevederà oltre al restauro, il riposizionamento del monumento nello spazio pubblico tra via S.Angelo e via Roma, con l’obiettivo precipuo di garantirne una maggiore visibilità ed importanza.

L’opera avrà un costo di circa 60.000 € in gran parte finanziati dal comune di Celano e per una parte residuale di circa 4.000 € attraverso l’avanzo della raccolta fondi straordinaria organizzata dalle confraternite per i festeggiamenti dei Santi Martiri 2025. Trovandosi il monumento in Piazza Aia il riferimento per le confraternite sarà la Confraternita Maria SS. del Giubileo.

Nel 1982, in occasione dell’VIII centenario della nascita di S. Francesco, al fine di promuovere iniziative per ricordare la presenza del Santo nella Marsica, fu istituita una commissione, composta da sacerdoti e laici, presieduta da un Comitato diretto
dagli allora parroci di Celano, Don Claudio Ranieri e Padre Anacleto Marulli, con la supervisione del Vescovo dei Marsi Monsignor Biagio Terrinoni. Tra le varie iniziative venne commissionata la realizzazione di un Trittico bronzeo dedicato al Santo, allo scultore Angelo Canevari.
Il monumento venne inaugurato solennemente il 4 dicembre 1982 dal Cardinale Pietro Palazzini, Prefetto della Sacra Congregazione per le cause dei Santi.

L’opera si presentava come un trittico bronzeo composto da sei facciate cuspidate in cui l’artista svolse un racconto per immagini per ricordare la presenza di San Francesco a Celano ed in cui unisce episodi della vita di San Francesco a quella di Tommaso da Celano, primo agiografo del Santo, a cui venne affidato il compito di definire l’immagine del Santo come modello per l’Ordine e per l’intera societas christiana.
Le sei facciate riportano: “Francesco accoglie Tommaso da Celano; San Francesco dona il suo mantello alla poveretta; Tommaso da Celano scrive il Dies Irae e riporta la scritta Salva me fons pietatis (citazione dal Dies irae); San Francesco e il cavaliere di Celano”.
Gli altri spazi della scultura evidenziavano invece, diversi elementi architettonici e scorci paesaggistici. In uno è raffigurata la chiesa di Santa Maria Valleverde con il Castello di Celano; un altro presenta altri scorci con la chiesa di San Francesco al Castello e quella di San Cristofaro alla foce.
Il monumento venne posizionato in Piazza Aia, luogo ideale all’epoca di incontro e di dialogo della comunità celanese, ma lo stesso spazio angusto e poco visibile ha causato lo stato attuale di notevole degrado del monumento, tra l’altro poco visibile a chiunque.

L’iniziativa mira a celebrare la figura del Patrono d’Italia e a valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale in un contesto di grande significato storico e religioso, quale è l’Ottavo centenario della morte di San Francesco, riconosciuto, ancora oggi, come uno degli elementi costitutivi del patrimonio culturale italiano: la sua figura ha ispirato fede, arte, letteratura, musica, pensiero civile e politico…Il centenario della sua morte che ci apprestiamo a vivere, ci deve invitare a riflettere sui valori di pace, umiltà e fraternità che San Francesco incarna e che ci ha trasmesso attraverso le sue opere che sono più attuali che mai nella nostra società.

Amministrazione comunale di Celano

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