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Coronavirus, piano straordinario di assunzioni del personale sanitario

Queste le mosse del Governo, a fronte dell'epidemia dilagante. Il Ministro Speranza: “Risposta forte dello Stato. Ora è fondamentale l’impegno dei cittadini”. Firmato ieri notte un nuovo Decreto.

Monitoriamo, attraverso una breve panoramica italiana, la situazione del contagio: sono 5.061 le persone risultate positive al Covid-19, in Italia. I dati sono aggiornati alle 18 di ieri sera, quindi non contano i casi esplosi nelle ultime ore fra le varie Regioni della Penisola, compreso l’Abruzzo.

Sono 589 le persone, fino ad oggi, guarite dal Coronavirus, mentre si attestano a 233, i morti. Un numero, questo, però, che dovrà essere confermato dall’Istituto Superiore di Sanità, dopo che avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

In Lombardia, si registra il focolaio più attivo del virus: sono 2.742 i contagiati. Non a caso, il Governo ha adottato ieri, in serata, delle misure straordinarie, in aggiunta a quelle già intraprese con Decreto del Presidente del Consiglio il 4 marzo scorso, per contenere l’avanzata del contagio. Il nuovo Decreto, in poche parole, “blinda” per così dire la Lombardia e altre 14 Province, quali Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Limita cioè le possibilità di movimento, ossia: sarà possibile spostarsi da una zona all’altra per uniche e accertate esigenze lavorative o emergenze e motivi di salute, ma le forze di polizia potranno Ma la fermare i cittadini e chiedere loro perché si stiano spostando, soprattutto nelle zone rose d’Italia. Il decreto è stato firmato ieri, a tardissima notte.

Restano chiuse le scuole in tutta Italia e i pub, le discoteche, le sale gioco e le manifestazioni di cinema e teatro. Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting, gli eventi sociali. Sono sospese le aperture di musei e di altri istituti e luoghi della cultura. Lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar avviene con l’obbligo, a carico del gestore – e questo in tutta Italia – di far rispettare la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro, pena sanzione. Per le zone rosse, ricoperse nel perimetro maggiormente sottoposto a vincoli da parte governativa, anche la stessa apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Sempre nelle zone rosse, sono consentite le attività di ristorazione e bar, dalle 6 alle 18 con obblighi per il gestore di assicurare le distanza di sicurezza tra gli utenti.

“Due notti fa, invece, – fa eco il Ministro Speranza – in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato un piano straordinario di assunzioni e investimenti sul personale sanitario. È una risposta forte da parte dello Stato che avrà un impatto rilevante sulla nostra capacità di fronteggiare l’emergenza. Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per garantire il diritto alla salute a tutti. Voglio però essere chiaro: questo sforzo non sarà sufficiente senza l’impegno di ogni singolo cittadino a rispettare le raccomandazioni che abbiamo diffuso. È questa la cosa più importante per vincere la sfida”.

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Redazione IMN