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Dirigente Liceo Scientifico su sciopero Tribunale

"I ragazzi avrebbero potuto far sentire la loro voce attraverso una lettera indirizzata al Presidente Mattarella, al capo del Governo e al Ministro della Giustizia"

Coronavirus: rinviata Settimana Scientifica ad Avezzano

In merito all’articolo apparso su alcune testate giornalistiche online in cui la Dirigente del Liceo Scientifico “M. Vitruvio P.”, Prof.ssa Nicolina Tania Ulisse, è stata indicata come l’unica Dirigente a non aver permesso agli alunni dell’Istituto, da lei diretto, la partecipazione allo sciopero organizzato per protestare contro la soppressione del Tribunale di Avezzano, tacciando la stessa di “indifferenza”, premesso che nessuna richiesta scritta è pervenuta alla Dirigente, si fa presente quanto segue: gli alunni, non essendo lavoratori, non hanno diritto di sciopero; quindi, in nessun caso il Dirigente può autorizzare quella che si configurerebbe come una assenza di massa ingiustificata: autorizzare o appoggiare uno sciopero significherebbe promuovere una cultura della illegalità e ledere il diritto all’apprendimento e si configurerebbe, inoltre, un danno all’erario; sollecitare la partecipazione degli alunni degli istituti superiori ad uno sciopero e/o ad una manifestazione indetta da un organismo altro rispetto alla scuola è una mera strumentalizzazione degli studenti e della pubblica amministrazione; il Liceo Scientifico “Vitruvio”, lo scorso anno scolastico, si è fatto promotore di una giornata di orientamento universitario con docenti della facoltà di Giurisprudenza di Teramo, che ha la sede anche ad Avezzano, per sensibilizzare i ragazzi alla valorizzazione delle opportunità che offre il territorio e per evitare la chiusura del presidio giudiziario marsicano.

In quell’occasione, proprio la Dirigente, ha sottolineato come la cultura può fare la differenza e i ragazzi sono stati invitati a mobilitarsi attraverso gli strumenti loro consentiti, quali, ad esempio, quelli forniti dalla cultura: la penna. Pertanto, avrebbero
potuto, far sentire la loro voce attraverso una lettera indirizzata al Presidente Mattarella, al capo del Governo e al Ministro della Giustizia.

Alla luce di quanto detto, l’articolo apparso si configura come un attacco proditorio e ingiustificato nei confronti di chi sta lavorando per far crescere la scuola e garantire il successo formativo degli alunni che saranno i cittadini di domani.

Nota stampa del Liceo scientifico Vitruvio Pollione

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