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Edilizia scolastica, Santilli: “Basta guardare i fatti”

Santilli: "L'edilizia scolastica, per noi, è da sempre una priorità, Ranalletta dimentica che per Piazza Aia proponeva una funivia fino a San Vittorino, non una villa comunale".

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In merito all’intervento da parte del signor Gesualdo Ranalletta seguito poi dalla petizione proposta dai consiglieri Cotturone e Marcanio, relativa alla demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico in Piazza Aia, il Sindaco Settimio Santilli replica: “Le osservazioni per il bene della città sono sempre legittime da parte di qualsiasi cittadino, ma se queste avvengono solo per fomentare e deviare l’opinione pubblica e confonderla, anche con termini per l’ennesima volta scomposti e irrispettosi delle istituzioni, dimostrano solo pressappochismo oltre che un livore malcelato verso queste. Nel programma elettorale della nostra amministrazione vi è sempre stata come priorità l’edilizia scolastica, si ricordi nello specifico che nel comizio elettorale in Piazza Aia presentammo alla cittadinanza il progetto della scuola, al contrario invece di chi proponeva per lo stesso luogo una funivia per arrivare a San Vittorino”, avverte il sindaco.

“Basterebbe questo a far capire ai cittadini la diversa visione della città che avevano le due liste elettorali nel 2020, e se evidentemente questi hanno preferito l’una all’altra un motivo ci sarà pure.
Io non discuto il fatto che oggi dopo la demolizione della ex scuola, piazza Aia così aperta possa lasciar spazio all’immaginazione di tutti compreso l’idea di un parco verde o altro che possono essere anche condivisibili, anche se c’è da dire che l’Aia negli anni con diversi interventi a spot è stata solo deturpata fino a renderla deserta socialmente, bensì io discuto la forma e soprattutto i tempi.
Le proposte si fanno in consiglio comunale che è la sede deputata a farlo e Ranalletta designato a sedervi dal popolo non lo ha mai fatto, fino a quando poi per finalità e strategie che nulla hanno a che fare con gli interessi della comunità, ha deciso di dimettersi tradendo la volontà dei suoi elettori e pensando bene ora di fare proposte sconfusionate e insensate sui giornali che denotano solo pressapochismo e nessuna logica delle più basilari regole amministrative. Quando l’opera è stata portata all’attenzione del consiglio comunale quel che è rimasto del gruppo “Per Celano” abbandonato da Ranalletta non ha fatto alcuna osservazione nel merito, nello specifico Marcanio ed ovviamente Cotturone; ora invece a cose già fatte ci si sveglia e si sostiene che la scuola non va fatta all’Aia, ma da qualche altra parte guardandosi bene da dire dove perchè la realtà è che altri siti centrali idonei non vi sono”, aggiunge il sindaco.

“Vi sono contratti già firmati con la ditta appaltatrice – prosegue il Sindaco – che sta eseguendo i lavori per un valore di circa 3.000.000 di euro, e il finanziamento intercettato deriva da due dei requisiti fondamentali imposti in generale per queste opere dal Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito, ovvero la demolizione e ricostruzione sullo stesso sito e la centralità urbana della struttura che ospita bambini piccolissimi in età prescolastica, al contrario invece di quanto avvenuto per la scuola secondaria di primo grado in via Della Torre che si è potuta delocalizzare in zona periferica per il fatto che ospita ragazzi più grandi. Il parco giochi verrà realizzato l’anno prossimo in zona Crocifisso al posto della ex scuola media già demolita e delocalizzata in via della Torre e sarà fruibile oltre che per i bambini anche per l’intera famiglia con spazi e attività ludico ricreativi adatti per ogni necessità. E’ veramente sbalorditivo e stupefacente che in un Comune a rischio sismico uno, con strutture scolastiche vecchie di 70 anni, qualcuno piuttosto che dare priorità alla sicurezza e all’istruzione dei nostri figli, per il semplice motivo di darsi un tono e manifestare contrarietà all’amministrazione, proponga e sostenga una petizione per diverse priorità paragonando Celano ad altre città dove gli studenti invece sono ancora dentro i MUSP, moduli ad uso scolastico provvisorio, ovvero container. La realtà è che nel 2024 Celano sarà una delle poche realtà italiane che potrà avvalersi di un patrimonio di edilizia scolastica completamente rinnovato, funzionale, sismicamente a norma, energeticamente sostenibile e didatticamente all’avanguardia”, questa la conclusione.

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