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Il Centro spaziale del Fucino cornice per le auto d’epoca

Tra le vetture storiche, una pregiatissima Bugatti del ‘26: al via l’undicesima edizione del Circuito di Avezzano. Ieri pomeriggio la presentazione delle tappe e delle novità nella sala Pavesi del Centro di Telespazio, alla presenza dell’assessore regionale Quaglieri, del consigliere provinciale Alfonsi e della madrina della manifestazione, la nota attrice TV Sara Ricci.

“Speriamo di portare fortuna a questa edizione”. Queste sono state le parole della nota attrice TV Sara Ricci, madrina del Circuito d’auto d’epoca della città di Avezzano – manifestazione istituzionalizzata nel 2016 dal Comune – non nuova allo sguardo della terra marsicana. Con una casa in quel di Ovindoli e con la passione per il Velino, per la prima volta brandirà, sabato sera, la bandiera a scacchi dello start, per dare il via alla gara tra motori storici in centro-città. Conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione del Circuito d’auto d’epoca di Avezzano, ieri pomeriggio, nella prestigiosa e strategica Sala Pavesi del Centro Spaziale di Telespazio del Gruppo Leonardo, nel Fucino. Accanto alla madrina della gara tra bolidi d’epoca, era seduto il sindaco della città, Giovanni Di Pangrazio, che ha creduto fortemente e sin dall’inizio nel potenziale di questa manifestazione sportiva e turistica assieme. “Il Circuito di Avezzano – ha detto il primo cittadino – è una festa non solo per la nostra città, ma anche per la Marsica intera; il nostro territorio si prepara ad accogliere piloti provenienti da tutto il mondo. La fortuna, ribadita nel corso degli anni, di un evento di questo tipo, ci racconta anche come le strade delle aree interne dell’Abruzzo siano sicure e circondante da paesaggi invidiabili. È ancora una volta la collaborazione tra attori istituzionali e territoriali a fare la differenza. Anche io parteciperò alla gara in centro-città di sabato sera: la nostra terra, col cuore tecnologico di Telespazio, torna ad essere protagonista”.

“L’Abruzzo sempre più spesso – ha sottolineato l’assessore regionale Mario Quaglieri, presente in conferenza stampa – dimostra di avere una potente vocazione di terra dai lineamenti turistici unici e rari, tant’è che quando alla base c’è un’offerta di turismo di qualità e quando il territorio comunica e dialoga bene oltre confine, la risposta, in termini di numeri e presenze, è sempre stupefacente. Come Regione, siamo al fianco anche di questa manifestazione di prestigio. Col suo tragitto importante, che da Teramo passa per Civitella del Tronto, approdando a Rocca di Cambio e terminando la sua corsa ad Avezzano, il Circuito riesce sempre a catturare più di un’emozione e più di un obiettivo. I numerosi equipaggi che provengono dall’Estero avranno l’opportunità di permanere più giorni nella nostra Regione, grazie a questa manifestazione; avranno l’occasione di conoscere ancora meglio e di innamorarsi di più della Marsica e dell’Abruzzo”.

La conferenza stampa di questa edizione del Circuito ha potuto godere di una cornice unica nel suo genere, vale a dire il Centro spaziale del Fucino di Telespazio: una infrastruttura strategica a livello mondiale, con 42 sale di controllo, 250 addetti specializzati e 170 antenne. Ha sottolinato il padrone di casa, il direttore del Centro Gianni Riccobono: “Per noi è un piacere ospitare manifestazioni che sono diventate, negli anni, volano imprescindibile di promozione territoriale. I colleghi che lavorano e operano in questo Centro di eccellenza sono tutti del territorio e questa è una nostra caratteristica di cui andiamo fieri. Il Centro spaziale e il Circuito di Avezzano possono, forse, anche sembrare distanti nelle loro rispettive attività, ma, in realtà, parliamo in entrambi i casi sempre di eccellenze. Oggi, siamo uno dei due centri che governano il Sistema di comunicazione europeo Galileo: all’interno dell’Ue, svolgiamo un ruolo importantissimo, essendo stati anche il terzo Paese al mondo a lanciare un satellite nello spazio, dopo la Russia e gli USA. Con lo staff del Circuito, abbiamo organizzato per i piloti un giro all’interno del Centro spaziale: darà modo agli equipaggi di toccare con mano la storia dello spazio. La società italiana di Telespazio, infatti, nacque negli anni ‘60, proprio con le prime sperimentazioni spaziali”. 103 saranno le autovetture protagoniste di questa edizione del Circuito, da sempre organizzato dall’associazione Abruzzo Drivers Club, capitanata dal patron Felice Graziani. “Le auto più datate – ha raccontato Graziani – risalgono addirittura al 1924. Avremo il piacere di veder correre sulle nostre strade un’Alfa Romeo RL Targa Florio, un’auto della Scuderia Ferrari, inimitabile, e un’auto da competizione, l’Alfa RL TF, prodotta in soli quattro esemplari nel mondo”.

Come lo scorso anno, anche per questa edizione, tornerà l’Abruzzo Grand Tour, ovvero una manifestazione parallela, che si concluderà con la notte del Circuito di Avezzano. Già da domani, i piloti transiteranno per le strade di borghi e paesi caratteristici delle aree interne, immergendosi totalmente nei luoghi dell’anima e del piacere d’Abruzzo. Immancabili per i conducenti (tra cui moltissimi stranieri) le tappe alle pendici del Gran Sasso – con una degustazione a base di arrosticini – e tra i boschi di Castelli, meta famosa anche all’Estero per le sue ceramiche artistiche. Altri gioielli che si potranno osservare saranno una Lancia Lambda e una Fiat 501 Sport, fresca di restauro. Presenti in conferenza stampa, anche il consigliere della Provincia dell’Aquila e sindaco di Gioia dei Marsi Gianluca Alfonsi e il sindaco di Pescina, Mirko Zauri. La sera di sabato 8 luglio si aprirà con una grandissima novità: alle ore 21 e 30, per la prima volta nella storia della manifestazione, dopo quasi 100 anni di attesa, verrà rievocata “la Coppa del Fucino”, una competizione motociclistica nata proprio ad Avezzano nel 1924 e vinta dal campione dell’epoca, il sorano Attilio Roccatani, che scelse di gareggiare a cavallo di una poderosa Sunbeam 500, che sarà esposta per l’occasione a Piazza Risorgimento.

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