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Le 100 donne di Cog

Mostra antologica del pittore COG all'Aurum dal 14 al 24 luglio

Si svolgerà dal 14 al 24 luglio alla Sala Alambicchi dell’Aurum di Pescara la mostra antologica del pittore COG al secolo Claudio De Gregorio. Sono ben 100 le opere esposte dedicate a donne sognanti, misteriose, audaci, romantiche, affascinanti, a volte sfumate eppure concrete. Un viaggio nell’universo femminile che sorprende l’osservatore ad ogni passo.
Claudio “Cog” De Gregorio ha una produzione vasta entro la quale il curatore della mostra Davide Gallo ha selezionato 100 quadri che rappresentano 100 donne da cui scaturisce il titolo dell’evento.
Vi è una continua ricerca del significato profondo della donna e dell’universo femminile, con un’osservazione sempre acuta e a volte sorprendente. I quadri abbracciano un periodo di ben trenta anni. Dal primo carboncino datato 1992, intitolato “Sogno” all’ultimo lavoro del 2024 intitolato “Scomposizione della donna”: un percorso che coinvolge il fruitore in un viaggio fantastico alla ricerca del nucleo femminile con occhi che sanno adorare, cercare con cura e ascoltare.

Notevole è anche la scelta cromatica con richiami sia a Van Gogh che agli ultimi lavori post-cubisti di Picasso. L’alternarsi, negli ultimi lavori, di linee concave e convesse e di linee dritte disegna campiture ardite poi riempite da colori bene abbinati in una inaspettata armonia. Ma anche le opere più classiche di Cog, come ad esempio Nuova Eva, hanno un ottimo equilibrio compositivo. Lo studio accurato dei movimenti pittorici del Novecento fa approdare Cog ad uno stile personale che, nelle parole dello storico dell’arte Pinto, può collocarsi nell’espressionismo mediterraneo. Una sorta di “nuova corrente” in cui Cog si pone come esponente di spicco per l’audacia e l’originalità della sua ricerca.

COG LA BIOGRAFIA

Claudio Paolo De Gregorio in arte COG è nato a Porto Ceresio (VA) il 28.06.1953. Successivamente si trasferisce a Pescara dove attualmente vive ed opera. Inizia ad occuparsi d’arte nel 1991, alternando linguaggi pop, neocubisti, espressionisti e, da ultimo, aderendo ad un’arte concettuale, ironica e graffiante che alterna composizioni molto colorate a quadri su fondo gesso-nero (cd. “lavagne). Cog ha attraversato le correnti artistiche raggiungendo la sua piena dimensione espressiva. Tra ironia e testimonianza egli dipinge l’umanità così come la percepisce con le sue traversìe e le sue debolezze.

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