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Luco dei Marsi, la scuola primaria al centro delle polemiche

Il sindaco scrive sui social: "Pare che certi aspiranti capipopolo non si stiano facendo scrupolo di fomentare malumori, alimentando anche idee balzane, e assolutamente infondate, al fine di convincere una parte di genitori a non iscrivere alla primaria luchese i propri bambini".

“Negli ultimi giorni ho ricevuto una serie di informazioni diverse su questioni relative alla nostra scuola. Se inizialmente potevano apparire temi normali, rientranti nelle normali dinamiche che possono generarsi attorno a una istituzione così importante, via via che si susseguivano fatti e comunicazioni la cosa ha assunto caratteristiche che mi hanno indotta a occuparmi direttamente e con grande attenzione della vicenda. Gioverà ricordare come durante lo scorso anno scolastico si era profilata la variazione dell’orario per gli alunni dell’Istituto comprensivo “I. Silone”. Fino ad allora l’orario aveva incluso la mensa UNA volta a settimana per le classi della primaria, a rotazione. Tra le opzioni presentate dalla Dirigente alle famiglie era stata scelta, a maggioranza, quella che prevedeva il monte ore settimanale distribuito su cinque giorni, con uscita alle 14 ma con il sabato libero, cioè l’orario attuale. Arrivando ai giorni nostri, pare che certi aspiranti capipopolo non si stiano facendo scrupolo di fomentare malumori, alimentando anche idee balzane, e, come ho potuto verificare direttamente, assolutamente INFONDATE, al fine di convincere una parte di genitori a non iscrivere alla primaria luchese i propri bambini. Ora, vale la pena puntualizzare e ricordare alcuni elementi”. Affida alla sua pagina social queste poche righe il sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, rivolgendosi direttamente alla cittadinanza. “Intanto, come già detto in più occasioni, laddove vi fosse la volontà espressa di un certo numero di famiglie la Dirigente della nostra scuola procederebbe con l’istituzione (anche in una sola sezione) del tempo pieno, e di conseguenza si opererebbe per quanto riguarda la mensa. Accanto a questo, vale la pena ricordare che il nostro Istituto Comprensivo è stato nel tempo pluripremiato, che include numerosi e qualificati laboratori e partecipa a svariate iniziative sui diversi temi, avvalendosi di maestre e docenti di valore. E che le nostre strutture scolastiche, quelle che le famiglie hanno sotto casa, oggi sono moderne, sicure sismicamente, belle, funzionali, e a esse si aggiungeranno la scuola materna, e sì a stretto giro, liberando ulteriori spazi nella struttura principale dell’istituto Comprensivo, e il nido. Ma vale anche ricordare che la scuola primaria è il luogo in cui si formano e si affinano socialità, amicizie, condivisione di esperienze anche oltre l’orario scolastico. E pensare a un gruppo di bambini, non per un giorno o due, o per una settimana o un mese, ma per tutti gli anni della loro infanzia, e con ogni condizione meteo, sin dal ciclo della primaria, costretti alla transumanza, a bordo di un pulmino (pagato ogni giorno dalle loro famiglie) o in auto, e portati, inevitabilmente, a perdere via via la loro dimensione sociale di prossimità, per motivi incomprensibili, francamente dispiace”, scrive il sindaco.

“Riguardo a certe considerazioni che mi è toccato sentire, riguardo a presunte “penalizzazioni” per la composizione delle classi, mi preme sottolineare una cosa, e spero che arrivi forte e chiara: che si sia o meno dell’avviso che la diversità rappresenti una ricchezza, è un dato di fatto che le scuole della nostra zona, come tutte quelle in particolare dove vi sono flussi consistenti di lavoratori da ogni dove, vedono la presenza di alunni da ogni dove, e in ogni caso è assolutamente infondata e irrealizzabile, anche per legge, la pretesa di alcuni (circoscritti per fortuna) di ottenere addirittura una classe di “soli luchesi o marsicani”. Una cosa, questa, di cui ho avuto notizia e assolutamente bollata come “folle” anche da più Responsabili scolastici del circondario interpellati, che in certi casi, e a dispetto di quanto affermato dai suddetti aspiranti capipopolo, hanno pari e superiori numeri quanto a frequentanti di altre aree geografiche o etnie. Scrivo queste cose con amarezza, perché, al di là delle idee, delle aspettative, dei dubbi o delle richieste legittime delle famiglie, è chiaro come qualcuno non si sia fatto scrupolo di strumentalizzare queste aspettative e qualche timore delle famiglie per proprio tornaconto, in termini pratici, in certi casi, e probabilmente in altri termini, su cui non voglio dilungarmi. Senza preoccuparsi di diffondere informazioni false, né di fomentare malesseri che non hanno motivo di essere, né di cagionare danno, in prospettiva, all’intera Comunità luchese, in un tempo in cui sugli istituti e la loro autonomia si stanno abbattendo tagli inappellabili. Le scelte sono sempre rispettabili e da rispettare, non posso che augurarmi, però, e augurare alla nostra Comunità, che da parte di chi è chiamato, oggi o domani, a scegliere, vi sia intelligente autonomia di giudizio e soprattutto si scelga avendo chiare e presenti tutte le informazioni, quelle vere. Sono a disposizione per ogni ulteriore eventuale confronto, come sempre pronta, con la nostra squadra, a supportare al meglio le famiglie e a offrire ogni contributo per creare le migliori condizioni per la crescita dei nostri bambini”, conclude.

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