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Nucleare, Fina: “Impediremo una centrale in Abruzzo”

"Se la destra di Meloni e Salvini insiste nel voler riproporre le centrali nucleari chiarisca dove pensa di posizionarle"

Ci sono tante buone ragioni per dire no all’energia nucleare nel nostro Paese e in Abruzzo sono ancora più forti, la destra e Salvini devono esserne consapevoli”: lo dichiara Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese, commentando le prese di posizione del centrodestra a favore del rilancio dell’energia atomica.

Per Fina “le buone ragioni sono: la bocciatura arrivata dai referendum, il problema delle scorie, la natura antieconomica della tecnologia (la quarta generazione non esiste e non ha senso investire oggi su un percorso che durerà ben più di sette anni e che alla fine sarà inevitabilmente obsoleto) rispetto a cui convengono le fonti rinnovabili in cui abbiamo anche ampi margini di miglioramento, il rischio di incidenti sempre presente. L’alto valore ambientale e paesaggistico dell’Abruzzo non può essere violato dall’installazione di reattori. Non deve esserci al riguardo il minimo dubbio, perché da nostre informazioni si parla anche di Abruzzo: è invece sulla transizione verde che qui si deve puntare con tutta la convinzione possibile. Dai leader, dagli esponenti, dai candidati delle forze politiche della destra abruzzese ci aspettiamo perciò una tempestiva presa di distanza. Se la destra di Meloni e Salvini insiste nel voler riproporre le centrali nucleari chiarisca dove pensa di posizionarle. Noi non permetteremo di collocarle in Abruzzo”.

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